18 May 2012

AL VIA LE FIRME PER L’ABROGAZIONE DELL’ATTUALE LEGGE ELETTORALE. SARA’ REFERENDUM?

Non molti ancora lo sanno, ma nel web se ne parla da giorni. E’ possibile firmare  per la presentazione del referendum che dovrebbe abrogare l’attuale legge elettorale negli uffici del proprio comune: in alcune città la raccolta firme si protrarrà fino alla fine di settembre, in altre si concluderà il 19 o il 20 del mese. Fatto sta che vale la pena informarsi per scegliere al meglio se sia giusto o no andare ad apporre anche il proprio autografo tra le liste dei favorevoli al referendum. Che cos’è questa legge elettorale e come funziona? La legge n. 270 del 21 dicembre 2005 è la legge che ha modificato il sistema elettorale italiano, delineando la disciplina precedentemente in vigore. È stata ideata principalmente dal ministro Roberto Calderoli su richiesta di Silvio Berlusconi e approvata a pochi mesi dalle elezioni politiche con i voti della maggioranza parlamentare dell’allora Casa delle Libertà (oggi Pdl) e prevede sostanzialmente per entrambi i rami del Parlamento un sistema maggioritario di coalizione, con una ripartizione proporzionale dei seggi fra le liste che partecipano alla competizione. In particolare, il 55% dei seggi della Camera dei deputati viene assegnato allo schieramento che ottiene il maggior numero di voti. Per quanto riguarda il Senato, invece, il tutto è un po’ diverso: tra le coalizioni o le singole liste si procede alla divisione dei seggi spettanti alla regione. Se con questa operazione nessuna coalizione o lista raggiunge la quota di maggioranza corrispondente al 55% dei seggi della regione, la cifra viene automaticamente assegnata alla coalizione o lista singola con il maggior numero di voti. Il rimanente 45% dei seggi viene suddiviso tra le altre coalizioni e liste singole. Dopo di che, a loro volta, i seggi conquistati dagli schieramenti saranno ripartiti fra le liste collegate. Questo meccanismo, però, non è valido per alcune regioni, come Valle d’Aosta, Molise e Trentino-Alto Adige che mantengono leggi proprie e differenti da quella generale. In sostanza l’attuale legge elettorale è stata voluta (almeno ufficialmente) per garantire maggior stabilità alle legislature, che nel periodo in cui è stata approvata in effetti si avvicendavano senza continuità, ma garantivano in tal modo un ricambio di partiti e di ideologie ai vertici, che l’attuale legge invece, unita al forte assenteismo dalle urne di questi ultimi anni, non permette. Perciò documentatevi ancora, fatevi un’idea che sia vostra sulla questione, ma non fate  che resti una cosa che non vi riguarda.

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Comments

  1. patrizia branca says:

    nel mio comune non è disponibile il modulo x apporre la firma.mi hanno detto che non è arrivato…è vero???com faccio a firmare in tempo utile??????? grazie

  2. Francisca says:

    Cerca di tenere d’occhio la situazione nel tuo comune, magari prova anche a rivolgerti alle sedi di partito, tante volte ne sappiano qualcosa.

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