18 May 2012

ARTICOLO DI LIBERO:”TOGLIERE I LIBRI ALLE DONNE E TORNERANNO A FARE I FIGLI”

Secondo il giornalista Camillo Langone di Libero la crisi della natalità è dovuta al fatto che le donne probabilmente leggono troppo.Così scrive sul quotidiano Libero in un lungo articolo.Considerazione assurda e arretrata.E’ evidente che nel corso degli ultimi 50 anni in Italia il ruolo della donna si è trasformato,anche se lentamente.E’ altrettanto chiaro che se fino agli anni 50 la priorità della della donna era quella di mettere alla luce un figlio e lavorare esclusivamente nell’ambito domestico, oggi le ambizioni delle donne sono molto diverse .Ma Langone non si limita solo ad affrontare l’argomento con ”un accenno” maschilista e arretrato, ma sostiene che ”Culle e barconi pieni sono strettamente legati.”Mettiamo per assurdo che per risolvere il problema dell’immigrazione sia quella di far crescere la demografia Italia,qual’è la soluzione?Togliere i libri alle donne?Di conseguenza togliere la cultura?”Chiudere qualche facoltà per aprire più reparti di maternità.”?Non credo che sia una soluzione.La considerazione fatta Langone ”Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”non può essere espressa nel 2011,dopo decenni di lotte fatte dalle donne per poter conquistare una propria indipendenza culturale oltre che a quella economica.Ognuno è libero di interpretarlo come vuole, ma attraverso il buonsenso.

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VELOCIPEDE è il singolo di MAURIZIO TOFFANETTI

Ecco il singolo estrratto da “Scusate il Ritardo”, il nuovo disco
di Maurizio Toffanetti.
Dopo una carriera spesa come musicista jazz,
scopre la nuova verve cantautorale che lo porta
al suo secondo disco, meno contaminato e più melodico.

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CROLLO DI ASCOLTI PER IL TG1 E CORO DI BUUU PER MINZOLIN

Sorpassato anche dal Tg3, lasciamo perdere il Tg5 che sembra essere diventato inarrivabile. Eppure mi ricordo quando alle 20, tavola apparecchiata, si accendava la tv e non c’era neanche da chiedersi che telegiornale guardare, era quasi un obbligo collegarsi sulla rete 1. Oggi invece in una televisione dove esistono canali satelittari e no che trasmettono notizie 24 ore su 24 arrivando sempre prima degli altri, in una televisione dove Mentana si è spostato su La7 per creare un piccolo fenomeno giornalistico, dove il telegiornale torna ad essere commentato e dando risalto a quello che davvero conta, in una televisione dove i giovani se si devono informare la spengono per accendere internet, beh il Tg1 di Minzolin oltre che ad apparire estremamente fazioso, risulta davvero antico. Un di quei telegiornali che sembrano voler fare più concorrenza ad Emilio Fede  o allo Studio Aperto di Italia1.  Le opposizioni commentano i dati d’ascolto chiedendo le dimissioni del direttore Augusto Minzolin, che però fa orecchie da mercante e rimane attaccato alla sua poltrona imitando il suo amico di sempre. Sembra però che ora sia arrivato alla prova d’appello anche lui, sarà difficile resistere all’onda d’urto dello share negativo.

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LUCIO MAGRI HA SCELTO DI MORIRE IN SVIZZERA

Lucio Magri, fondatore del Manifesta, 79, profondamente depresso, ha scelto di concludere la sua esperienza terrena in Svizzera. Gli amici hanno tentato invano di dissuaderlo, con estrema lucidità aveva dichiarato che dopo la morte della moglie era diventato insostenibile vivere. Nessun funerale, nessun necrologio, solo una lettera da leggere dopo la sua morte lasciata agli amici più cari e il compito lasciato a Luciana di curare la gestione editoriale dei suoi scritti. Quando si combatte con una depressione incurabile, sembra che l’unico rifugio si possa trovare nella morte. Dopo quel  lento scivolare nel buio provocato dal fallimento politico – conclamato, evidentissimo – e dal dolore privato per la perdita di una moglie molto amata, Mara, che era il suo filtro con il mondo, finalmente proprio accanto a Mara potrà ritornare come uomo liberato finalmente dal suo male.

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SU LA TESTA 2011:
Al teatro Ambra di Albenga dall’1 al 3 Dicembre

Incontri, cortometraggi, teatro, fotografia e ovviamente grand musica.
Grande qualità con un cast d’eccezione.
Al teatro Ambra di Albenga la nuova edizione del “Su La Testa” festival 2011

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IL GOVERNO PIU’ VECCHIO? NOSTRO. IL PREMIER PIU’ VECCHIO? NOSTRO. NUMERO DI DONNE? “ALLINEATI CON L’EUROPA”.

Il governo più vecchio del mondo? Il nostro. Con 64 anni di media, è il più anziano sia fra i 58 che si sono susseguiti in Italia dal 1948 ad oggi, sia fra i 27 esecutivi europei attualmente in carica. A dichiararlo è l’Associazione Openpolis che con un dossier scopre le carte del nostro governo, anche se era facilmente capibile guardando le facce dei nostri nuovi ministri.

L’età media dei governi europei si ferma a 51 anni e in Italia l’esecutivo che più si è avvicinato a quello Monti è quello di Dini con 62 anni di media. In Europa invece il governo più vecchio è quello greco con 58 anni di età media.

Soltanto un dato, quello dell’Italia,  che come aggiunge l’Associazione Openpolis: “sembra suggerire l’autorevolezza necessaria alla politica per affrontare i periodi di crisi”.

Tiriamo giù altri dati: Monti è il premier più vecchio (68 anni) contro il premier della Gran Bretagna (45 anni). Ma anche i ministri non scherzano, il primato è sempre dell’Italia, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda con 75 anni. Un recordman, che si aggiudica il primato europeo.

Per quanto riguarda le donne, il governo Monti ne conta solo 3, il 16.6%. Un dato che secondo Openpolis è “di poco inferiore alla media europea”, se si pensa che su 58 governi italiani, 36 non hanno avuto nemmeno la presenza di una donna.

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CACCIA ALLE STREGHE: DOPO AVER SPULCIATO LA VITA DI MONTI E AVER TROVATO SOLO UN MATRIMONIO DI 40 ANNI, OGGI SI PASSA ALLE FINTE LEGGI “MONTI VUOL TASSARE I CANI”, ANDIAMO A VEDERE CHI LI VOLEVA TASSARE DAVVERO!

Nelle ultime ore spopola sui social network (e non è il solo) il seguente messaggio: “Il governo Monti sta emanando nuove leggi da approvare, una tra le quali la legge sugli animali domestici. Ogni famiglia dovrà pagare una tassa su ogni animale domestico in quanto il signor Monti li definisce BENI DI LUSSO, non beni affettivi”.

Ma secondo voi è vero? Ovviamente no. Dopo l’uscita forzata di Berlusconi, i destroidi si sono messi in testa che per riacciuffare l’italia per le corna, era necessario distruggere i nuovo Presidente. Dalla sera stessa, il direttore di Libero, Belpietro, si era messo alla ricerca di qualche notizia scottante, tanto da far sorridere tutti. Pure Crozza e Fiorello avevano fatto la loro parodia: “Ma come, l’Italia ha un presidente che è sposato con la stessa donna da 40 anni? Impossibile”. Dopo la ricerca forsennata sugli scheletri nell’armadio del Professor Monti, siamo arrivati al tentativo di distruzione tramite falsi messaggi e notizie sui provvedimenti che attuerà Monti.

Ieri l’ultima bufala, alla quale tutti, e dico tutti, ci sono cascati. A cadere nella trappola, per primi sono state le Associazioni a difesa degli animali. Ma andiamo un passo indietro. Su Yahoo! Answers, piattaforma grazie alla quale gli utenti propongono domande, ieri viene scritto: ” Davvero Monti ha proposto tasse sugli animali domestici?”.

Ma se facciamo un altro passo indietro: la questione degli animali domestici era partito dal Governo Berlusconi, il quale inserì un redditometro sulle spese veterinarie. La conferma arrivò da Maurizio Lupi a Ballarò:

Lei sa quanto può detrarre una famiglia che manda il proprio figlio all’asilo nido? 120 euro. Sa quanto può detrarre, in un momento in cui non ci sono soldi per nessuno, una famiglia – e anch’io possiedo un cane e quindi non posso essere tacciato di essere anti-animalista- che ha un animale domestico a casa? Fino a 350 euro. Allora, finchè c’era da scialare – e io non ero d’accordo e lo si poteva fare, ma eravamo tutti d’accordo- ma in un momento in cui non ci sono risorse, fra dedurre o detrarre il veterinario o mandare mio figlio all’asilo nido, io preferisco mandare mio figlio all’asilo nido.

Il concetto brusco è questo: Ti puoi permettere di sfamare un cane? Bene allora sei ricco e paghi. Questa era l’idea del Governo Berlusconi alla quale però si rivoltà la Brambilla, da sempre amante degli animali.

Oggi però la colpa la sia da a Monti, come se fosse lui il cattivo che ha intenzione di tassare i nostri amici del cuore. Errore, Monti non ha mai parlato di tassazione per gli animali domestici. Durante il governo Berlusconi il progetto si archiviò silenziosamente per non far scatenare l’ira degli animalisti, e come mai oggi ritorna sotto forma di affronto a Monti? Le vie del coglione sono infinite.

 

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STOP AL VITALIZIO DEI SENATORI: IL PROVVEDIMENTO PARTIRA’ DALLA PROSSIMA LEGISLATURA, PRONTO UN SISTEMA CONTRIBUTIVO COME PER GLI OPERAI.

Giovedì è stato deciso: “Basta vitalizi per i senatori”. Il provvedimento era già stato approvato il 21 luglio scorso dall’Ufficio di presidenza della Camera e giovedì anche Palazzo Madama ha detto si. Il provvedimento per non riguarderà  i senatori in carica e gli ex perché non può incidere sui diritti acquisiti. La scelta di Camera e Senato comporterà un risparmio diverso, anche se al momento non quantificabile, a seconda del numero di parlamentari che hanno già maturato il vitalizio che verranno eletti alle prossime politiche: più saranno i nuovi più alto sarà il risparmio.

Intanto si pensa già al dopo, perchè deputati e senatori non potrebbero mai avere due considerazioni diverse. Le ipotesi sono un sistema contributivo, come quello dei lavoratori italiani, che quantifica il il periodo di lavoro esercitato, oppure una rendita assicurativa. Di fatto, in tutte e due le possibilità, si avrebbe un versamento mensile del denaro che poi diventerà successivamente il vitalizio. Era l’ora.

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Stereoscope Collective: esce “Glitchy Girl”

Progetto promosso da Can You Feel It Records
ed Atollo Records e ideato da Tom Glide e Ivan Russo.
Esce GLITCHY GIRL con le fantastiche doti vocali di
Gaela Brown e Terrance Lillanoiz Carter

Official VIDEO on YouTube

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STOP ALLE PENTOLE CINESI: SE NON VOLETE MANGIARE POLLO E PIOMBO STATE ATTENTI AL MARCHIO!

Alzi la mano chi non ha mai acquistato una pentola made in china? Il vuoto, ma da oggi qualcosa cambierà, forse. Cadmio, piombo, nichel, manganese e metalli pesanti vari, ecco i materiali con cui vengono fatte le pentole made in china. Sostanze nocive che migrano dalla padella alla pietanza senza nemmeno accorgersene.

Insomma, care signore, casalinghe italiane, prima di guardare il prezzo dobbiamo cercare il marchietto che certifica che l’utensile è conforme alla norme europee. Difficile che i prodotti di importazione da altri paesi, lo siano, ma non si sa mai, prima di mangiare pollo e piombo, è necessario dare un’occhiata.

Secondo gli ultimi rapporti RASFF (il sistema di allerta rapido comunitario) le segnalazioni relative alla migrazione di materiali dalla pentola agli alimenti (MOCA), sono in aumento. Ci sarebbe infatti una lunga lista di notifiche che certifica una settantina (solo nel 2011) di utensili fermati al confine italiano. I più prevedibili sono: coltelli, pentole, wok, ciotole che arrivano soprattutto dalla Cina, talvolta passando attraverso Hong Kong.

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