18 May 2012

L’ITALIA VINCE ANCORA: I PARLAMENTARI PIU’ PAGATI SONO I NOSTRI. 16.000 EURO AL MESE CONTRO 12.600 DEI TEDESCHI.

I politici italiani? I più pagati d’Europa. E’ questa la lieta notizia che inaugura il 2012, e per tutti quelli che hanno guardato il cielo e desiderato un anno nuovo e diverso, ecco la risposta. Oltre 16.000 euro al mese, senza considerare le spese di rappresentanza. E’ questa la cifra di cui parla la Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa, guidata dal presidente Istat. La Commissione ha pubblicato i risultati, monitorando 7 paesi europei: Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio ed Austria. In vetta alla classifica ci siamo noi. Una vittoria? Per noi una grande sconfitta.

La Commissione, incaricata di studiare la questione dal governo Berlusconi, dalle presidenze di Camera e Senato, e poi dall’esecutivo Monti, segnala dunque luci e ombre, ma sottolinea anche che i dati raccolti sono «del tutto provvisori e di qualità insufficiente per una utilizzazione ai fini indicati dalla legge». Quindi, «nonostante l’impegno profuso e tenendo conto dell’estrema delicatezza del compito a essa affidato, nonchè delle attese dell’opinione pubblica sui suoi risultati, la Commissione non è in condizione di effettuare il calcolo di nessuna delle medie di riferimento con l’accuratezza richiesta dalla normativa». Della questione dovranno occuparsi Camera e Senato entro gennaio: non sull’indennità, ma sulle voci riguardanti i rimborsi per i portaborse e sui viaggi gratuiti.

Il deputato italiano incassa ogni mese – secondo la tabella messa a punto dalla Commissione – 11.283 euro come indennità parlamentare oltre a 3.503 euro come diaria/indennità di residenza e 1.331 euro per il trasporto per un totale di oltre 16.000 euro a fronte dei 12.600 complessivi di un deputato tedesco e dei 13.500 di uno francese. Da queste indennità sono escluse le spese di segreteria e rappresentanza che valgono per i deputati italiani 3.690 euro erogati al gruppo che poi li ridà al parlamentare per pagare, tra le altre cose, i collaboratori.

Per collaboratori e portaborse in Francia e Germania sono previste indennità molto più alte (9.138 mensili in Francia di linea credito che se non usata si restituisce mentre in Germania sono pagati dalla Camera fino a un massimo di 14.712 lordi per parlamentare). Per i parlamentari spagnoli il compenso è molto più basso, con appena 2.813 di euro di indennità per i deputati e 1.823 euro di diaria (per gli eletti fuori Madrid, mentre per gli eletti nella capitale scende a 870 euro).

I parlamentari italiani hanno comunque vantaggi anche sul fronte dei viaggi, con la libera circolazione ferroviaria, autostradale, marittima, aerea, mentre i francesi hanno diritto a soli sei viaggi andata e ritorno fuori dal collegio (e 40 andata e ritorno tra il collegio e Parigi). In Germania c’è diritto alla circolazione libera ferroviaria oltre il rimborso per i voli domestici a pie’ di lista.

Insomma, possiamo ritenerci contenti, qualcosa anche quest’anno abbiamo vinto.

 

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