18 May 2012

I SUICIDI IN ITALIA AI TEMPI DELLA CRISI: I PRIMI DATI ALLARMANTI, AUMENTO DEL 32% DAL 2008.

La prima conseguenza allarmante della recessione economica del nostro paese sono i suicidi. Il dato tragico è certificato dall’indagine condotta da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali intitolata brutalmente “Il suicidi in Italia ai tempi della crisi”.
L’indagine ha preso in esame il 2009, l’anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innnescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell’anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell’ultimo biennio.

L’incremento registrato ha riguardato sia la popolazione femminile (+1,6%, con 643 casi rispetto ai 631 del 2008), sia soprattutto quella maschile (+5,6%, passando da 2.197 a 2.343). Ciò che, secondo Eures, ha caratterizzato il fenomeno nel 2009 è stata propria la sua forte interdipendenza con la crisi economico-occupazionale. A dirlo sono i numeri: sono stati infatti 357 i suicidi compiuti da disoccupati, con una crescita del 37,3% rispetto ai 260 casi del 2008, nella gran parte dei casi compiuti da persone espulse dal mercato del lavoro (272 in valori assoluti, pari al 76%, a fronte di 85 casi di persone in cerca di prima occupazione).

Un ulteriore indicatore del rapporto diretto tra il boom del fenomeno e la crisi è rappresentato dal numero dei suicidi per ragioni economiche (al di là di quanto sia effettivamente possibile stabilire una lettura univoca del “movente”), che raggiungono proprio nel 2009 il valore più alto degli ultimi decenni (198 casi, con una crescita del 32% rispetto ai 150 casi del 2008 e del 67,8% rispetto ai 118 casi del 2007).

Nell’ultimo anno la cronaca ci ha sbattuto in faccia vari casi di suicidi per moventi economici, l’ultimo anche pochi giorni fa. Dopo i casi registrati nel Nord-Est, ieri è stato un concessionario d’auto di Catania e togliersi la vita a causa delle preoccupazioni date dal licenziamento forzato dei suoi dipendenti. Un dato allarmante che fa pensare quanto la popolazione senta il peso della crisi.

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