18 May 2012

CASAPAUND SENZA VERGOGNA. SI GODE DELLA MORTE DI SAVIOTTI.

Che fosse un movimento da tenere molto sott’occhio era chiaro, che là si fomentasse l’odio razziale e non solo, anche. Però non si sa come, questi luoghi vergognosi continuano a rimanere aperti. Non sono bastate le morti dei due senegalesi a Firenze. Senza vergogna continuano a spargere il loro pensiero, che ieri ha colpito la memoria di Saviotti,  capo del pool anti-terrorismo della Procura di Roma morto ieri per un infarto. CasaPound non ha ancora dimenticato l’arresto del loro “Zippo”, lo scorso mese di novembre. E allora sulle pagine facebbok Iannone, leader dei fascisti del terzo millennio di CasaPound, ha voluto condividerla a modo suo con il nickname Gianluca da Tortuga, con gli oltre tremila amici del suo profilo personale su Facebook. “Questo 2012 si prospetta come un anno interessante… evviva”, ha scritto in uno status-shock riferito al magistrato. Parole che, sul social network, sono state “apprezzate” in prima battuta da 32 persone, militanti e simpatizzanti di CasaPound. “Io aspetto la dipartita di qualcun’altro”, ha commentato un utente, mentre un altro ha anche tirato in ballo il giornalista Giorgio Bocca: “Bocca, Saviotti… avanti il prossimo… la lista è lunga e c’è l’imbarazzo della scelta”. Per fortuna la Procura di Roma ha aperto sulla vicenda un fascicolo ipotizzando il reato di istigazione a delinquere. Ma la cosa veramente sconcertante sono le repliche arrivate . Il primo a parlare è il vicepresidente Andrea Antonini “E’ francamente ipocrita aspettarsi contrizione da parte nostra dato che questo pm ha avuto a che fare almeno due volte con noi, prima negli scontri studenteschi di Piazza Navona con 12 indagati a torto, come abbiamo sempre ribadito, e poi nel caso di Alberto Palladino, accusato da Saviotti di lesioni aggravate nei confronti del capogruppo del Pd del IV Municipio Paolo Marchionne. In Italia non ricordo nessun caso di giovane incensurato che deve fare 28 giorni di carcere con l’accusa di rissa aggravata. Nessuno quindi si aspetti da noi dolore o ipocrita contrizione”. In serata arriva anche la replica dello stesso Iannone: “L’Italia ormai è peggio della Corea del nord: tutti devono piangere, chi non lo fa va nei campi di recupero. E persino una battuta infelice, scritta peraltro in uno spazio privato, può essere scambiata per istigazione a delinquere”. “Ormai – continua – siamo al paradosso e al linciaggio bipartisan. Una mia battuta sicuramente di cattivo gusto, rubata sul profilo personale e non negli spazi ufficiali del movimento in barba a ogni tutela della privacy, scatena l’ira dei novelli inquisitori che si scagliano con parole gonfie di livore e di calcolo politico. E’ chiaro che c’è un’aria di ipocrisia e di sciacallaggio che non cessa minimamente di esistere. Non si perde neanche occasione di insinuare rapporti inesistenti tra noi e l’amministrazione cittadina”. Francamente non vogliamo aggiungere commenti, speriamo solo di non dover aspettare qualche altro morto per capire che certe relatà andrebbero chiuse.

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