18 May 2012

LA RIVOLTA DEI CAMIONISTI CONTINUA: ANCHE TOSCANA, LIGURIA ED EMILIA-ROMAGNA. MORTO UN PROTESTANTE AD ASTI.

La rivolta dei camionisti continua ed ha già la sua vittima. Poco dopo le cinque del mattino, un autotrasportatore di 46 anni che partecipava al presidio degli autotrasportatori sulla statale 10 nei pressi di Asti ovest è stato travolto e ucciso da un tir con targa straniera, condotto da una donna tedesca di 52 anni. Il tir stava riprendendo la marcia dopo la sosta notturna. La vittima è Massimo Crepaldi, camionista che abitava con la famiglia ad Asti.

Intanto la protesta continua e si espande a macchia in tutta Italia. Al casello di Napoli nord sulla A1 la circolazione è ripresa dopo l’intervento del Reparto Mobile di Polizia. In Calabria è crisi per l’approvvigionamento di carburante, ormai esaurito in molte stazioni di servizio, ed è allarme per i generi alimentari. In Toscana è bloccato il porto di Livorno. Blocchi anche al Nord, al momento senza grandi ripercussioni sulla viabilità, con l’eccezione dell’Emilia tra Piacenza e Parma.

CAMPANIA. Il Reparto mobile della polizia è intervenuto alla barriera autostradale di Napoli nord sulla A1 per far riprendere la circolazione dei Tir. Diversi mezzi pesanti, però, non possono ripartire perché gli autisti si sono ritrovati stamattina le gomme tagliate. A Napoli intanto scarseggia il carburante nei distributori.

PUGLIA. Sono oltre trecento i Tir fermi sulla tangenziale di Bari, tra le uscite Poggiofranco e Carrassi, che anche oggi impediscono il transito agli automezzi pesanti. I manifestanti, che hanno trascorso la prima notte negli abitacoli dei Tir e furgoni, fanno passare solo le autovetture, i mezzi di soccorso e delle forze di polizia. I principali disagi sono accusati dai pendolari, costretti a lunghe code in auto e a marciare a passo d’uomo per poter entrare nel capoluogo. In città si registrano anche oggi file alle stazioni di rifornimento carburanti. Situazione simile a Taranto: due blocchi di camionisti impediscono la regolare circolazione degli automezzi. La Prefettura ha attivato un’unità di crisi.

CALABRIA. Dopo l’esaurimento delle scortedi carburante in quasi tutta la regione, in Calabria si teme per i generi alimentari. Lo sciopero dei camionisti, che da ieri attuano il blocco agli svincoli dell’ autostrada A3, in vari punti delle statali ed agli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni mette a rischio il rifornimento di generi alimentari a supermercati e negozi dove già si registra un aumento degli acquisti che potrebbe provocare l’esaurimento delle scorte. Per quanto riguarda il carburante, anche nella notte si sono registrate file chilometriche a quei pochi distributori che ancora ne avevano. Restano ancora aperti alcuni impianti sull’autostrada nel catanzarese e nel reggino, ma anche lì le scorte sono in via di esaurimento. Anche stamani sono tutti attivi i presidi attuati dai camionisti per bloccare il transito ai mezzi pesanti in corrispondenza degli svincoli della A3. Altri blocchi sono segnalati sulla statale 106, all’imbocco della strada Ionio-Tirreno, nel reggino, ed a Isola capo Rizzuto, nel crotonese. Blocchi anche sulla statale 18, a Scalea, Tortora e Guardia Piemontese, nel cosentino, mentre nel catanzarese il blocco viene attuato a Settingiano sulla statale 280 Catanzaro-Lamezia. Al momento non si segnalano disagi per la circolazione delle auto.

SICILIA. Si torna gradualmente alla normalità al petrolchimico di Gela dopo le tensioni dei giorni scorsi legati al blocco dei tir. Nonostante i manifestanti del comitato ‘Forza d’Urto’ e del movimento dei Forconi continuino a presidiare le aree di accesso allo stabilimento, sia i turnisti sia i giornalieri hanno potuto raggiungere regolarmente il loro posto di lavoro. Tensioni si sono invece verificate questa mattina al mercato ortofrutticolo di via Ponte Bloy a Caltanissetta a causa di un’impennata dei prezzi dei prodotti: gli operatori locali, all’arrivo della merce, hanno protestato animatamente e sul posto sono giunti polizia e Guardia di finanza per calmare gli animi e verificare la situazione. I manifestanti, con tir e trattori, continuano tuttavia a presidiare alcuni punti nevralgici di Gela e Caltanissetta. A Gela stazionano lungo la Ss 117, provenendo da Catania e lungo la Ss 115 Gela-Vittoria a ridosso della Raffineria. A Caltanissetta i camion sono parcheggiati lungo la carreggiata della Ss 640 Caltanissetta -Agrigento, a pochi chilometri dal centro abitato e all’altezza di ponte Capodarso. Si verificano solo dei rallentamenti al traffico veicolare.

LAZIO. Decine di pompe di benzina sono rimaste senza scorte di carburante in tutta la Ciociaria. Disagi per tanti automobilisti che nella tarda serata e nella notte scorsa hanno cercato di garantirsi benzina o gasolio per i prossimi giorni. La situazione è più difficile da Anagni a Fiuggi fino agli Altipiani di Arcinazzo, da Frosinone a Pontecorvo e Cassino. Ad Anagni ieri sera i distributori lungo l’Anticolana sono stati letteralmente presi d’assalto. A Fiuggi,invece, già in serata tutte le pompe di benzina erano chiuse per mancanza di carburante.

TOSCANA. Un doppio presidio, con un centinaio di mezzi, sta creando disagi nell’area portuale e industriale di Livorno. Una quarantina di autoarticolati si è radunata alla fine della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno bloccando l’ingresso alla darsena toscana, il terminal più grande del porto. Altri 60 tir si trovano davanti alla raffineria Eni, alla periferia nord della città. Tutti i mezzi pesanti vengono bloccati, mentre le auto circolano su una sola corsia creando incolonnamenti al traffico. Presidi con volantinaggio e striscioni sono in atto in altre zone della Toscana. Venti tir si sono radunati nei pressi del casello Valdarno della Autostrada del Sole. Concentramento di autotrasportatori anche vicino al casello di Montecatini Terme della A11: qui i tir sono 5, ma molti gli autisti a piedi. Venti mezzi pesanti sono fermi al casello di Carrara e altri 20 a quelli di Massa della A12.

EMILIA-ROMAGNA. E’ proseguita anche oggi in Emilia-Romagna la protesta dei Tir. Le criticità maggiori, spiega la Polizia Stradale, sono nel versante occidentale, dove i mezzi pesanti hanno bloccato i caselli di Piacenza nord e di Fiorenzuola (Parma), con pensanti ripercussioni sulla via Emilia e caos sulla viabilità ordinaria. Nessun disagio invece dai presidi in Romagna, che ieri aveva visto la chiusura del casello di Cesena Nord e forti rallentamenti a Forlì e a Bologna San Lazzaro. Gli autotrasportatori sono parcheggiati nelle stazioni di Cesena nord, Forlì, Faenza e Ravenna, e anche nel Porto ravennate, ma la circolazione non subisce rallentamenti.

LIGURIA. La protesta è arrivata al confine italo-francese di Ventimiglia, dove si registrano rallentamenti. Dalle 8 sono fermi una decina di autoarticolati, incolonnati, dopo la barriera autostradale. Sempre sull’autostrada A10 una trentina di autotrasportatori hanno dato vita ad un presidio al casello di Albenga, con blocco stradale e conseguenti disagi alla circolazione. Disagi anche a Genova Bolzaneto e a Cornigliano, dove già ieri si sono registrate lunghe code a causa dei presidi degli autotrasportatori. Problemi, infine, al porto di Genova: i presidi ai varchi di Voltri, San Benigno e Etiopia stanno infatti rallentando le operazioni di imbarco.

PIEMONTE. In Piemonte si profila un’altra giornata di protesta. Il blocco di Villanova d’Asti blocca l’autostrada A21 Torino-Piacenza in direzione Piacenza con uscita obbligatoria a Santena. Ai caselli di Asti Est e Asti Ovest, sempre della A21, la circolazione è consentita solo alle auto e ai motocicli, interdetto invece al traffico pesante. Circolazione regolare, infine, sulle tangenziali del capoluogo piemontese.

LOMBARDIA. Si registra un blocco a Capriate (Bergamo), formato da una decina di mezzi , che sta provocando code. La circolazione è regolare a Milano e dintorni.

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