La pillola anticoncezionale viene assunta da una grande percentuale del popolo femminile italiano, ma siamo sicuri di sapere tutto? Una ricerca condotta in Germania, Francia, Svezia, Gran Bretagna e Romania e pubblicata su Contraception, suggerisce che ci sia poca o pochissima informazione sul metodo anticoncezionale più utilizzato dalle donne: le pazienti infatti non saprebbero bene come funziona e nemmeno quali sono gli effetti collaterali. Insomma, prendere la pillola, evita ansie e cattivi pensieri, ma un pò di informazione?
Pensi che la pillola faccia male? Sbagliato. Le evidenze scientifiche dimostrano l’esatto contrario. “La pillola e il suo ‘funzionamento’ sono conosciuti solo dal 2% delle donne in Europa. (…) A prescindere dal livello culturale, la consapevolezza sulla pillola e’ davvero scarsa. E tre intervistate su 4 vorrebbero ricevere maggiori informazioni”. Secondo la ricerca, dicevamo, “il timore piu’ diffuso e’ che la pillola possa essere dannosa per la salute, mentre numerose evidenze scientifiche indicano l’esatto contrario. In particolare, un recente aggiornamento dei dati relativi alla mortalita’ tra le oltre 46.000 donne seguite per poco meno di 40 anni in un importante studio britannico ha dimostrato come, nel lungo termine, quelle che hanno fatto uso di contraccettivi orali vivano piu’ a lungo. E migliora anche la qualita’ di vita: le formulazioni piu’ recenti sono state sviluppate per offrire benefici aggiuntivi in termini di benessere risolvendo alcuni disturbi femminili molto diffusi”. Fra le sintomatologia che la pillola contraccettiva aiuta a risolvere ci sono “le mestruazioni abbondanti che provocano anemia e, nel 28% dei casi problemi di concentrazione e affaticabilita’, la sintomatologia premestruale e l’acne, in particolare nelle adolescenti in cui puo’ causare pesanti ripercussioni psicologiche e sulla capacita’ di relazione. “I progestinici di ultima generazione, come il drospirenone, rispondono meglio a queste esigenze, con un profilo rischi/benefici a favore dei benefici”.
In Italia? I dati sono ancora più sconfortanti. Il nostro paese infatti è vicino ai paesi del terzo mondo come “sapere”. “Secondo i piu’ recenti dati delle Nazioni Unite nel mondo oggi utilizza la pillola in media l’8,8% delle donne, in Europa il 21,4%. Fra i Paesi in cui si usa di piu’ vi sono il Portogallo (58,9%), la Germania (52,6%), l’Algeria (45,9%), il Belgio (44,8%) e la Francia (41,5%). L’Italia, con il 14,2% (16,2% e’ il dato relativo all’utilizzo della contraccezione ormonale), e’ ferma agli stessi livelli di Tunisia (14,5%), Botswana (14,3%) e Iraq (14,6%)”.






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