Da diversi mesi si sente in giro un gran fermento sull’integrazione tra il media per eccellenza (la televisione) e quelli nuovi (Internet).
Tra i Big del settore, molto produttori di TV si stanno adoperando a far uscire nuovi modelli di televisori provvisti della scheda di rete, molti player nuovi stanno progettando apparecchi per connettere i vecchi apparecchi al nuovo mondo, ma negli ultimi mesi sono scesi in campo anche i due colossi che più di chiunque altro stanno guidando l’ultima ondata innovativa: Google a Apple.
Ieri Google ha aperto ufficialmente la pagina dedicata a Google TV, che aveva già annunciato diversi mesi fa, dove si puo’ avere un anteprima di quello che vedremo sui nostri televisori, ed è stato annunciato che il primo produttore a lanciare sul mercato il proprio Google TV sarà Sony, mentre il dispositivo che connetterà i vecchi televisori sarà prodotto da Logitech e si chiamerà Revue, qualcuno parla del lancio ufficiale dei due prodotti il 12 Ottobre.
Anche Apple ha già annunciato la sua nuova Apple TV il 1 Settembre, un prodotto molto diverso dalla precedente versione, ma anche molto diverso anche da quella di Google. Le scelte di Apple sono come sempre molto discusse e discutibili, ma denotano quasi sempre una progettazione che va molto oltre gli aspetti tecnologici. Da questo punto di vista, la caratteristica che colpisce di più è che la Apple TV non ha un hard disk interno: questo denota come sia prevista un integrazione fra i vari oggetti in casa e fuori, in quanto i contenuti che finiscono sul televisore sono inviati come flussi (streaming) da altri dispositivi come computer, oppure acquistati da internet con lo stesso sistema.
La battaglia è appena iniziata sul mercato e, come sempre più spesso capita, non la vincerà chi produce l’oggetto più cool o più funzionale, ma chi riuscirà ad equilibrare un ecosistema integrato tra apperecchi passivi da divano e l’interattività tipica di Internet: i punti chiave saranno ergonomia e contenuti.
L’ergonomia dovrà consentire nel miglio modo possibile di comandare dal divano un dispositivo che mi consenta di vedere quello che voglio in modo facile e immediato, sia attraverso interfacce ben progettate, sia attraverso telecomandi intelligenti e minimali, facendo anche largo uso di applicazioni per smartphone di controllo remoto.

Le interfacce dovranno equilibrare contenuti gratuiti generati dagli utenti come quelli di Youtube a contenuti più professionali che dovranno poter essere acquistati e visti con estrema facilità sul modello dell’ on-demand di Netflix, passando per le centinuaia di web TV che stanno nascendo ovunque.
Una delle belle novità in questo settore è il continuo affermarsi di una piattaforma che esiste già da diverso tempo, e fornisce molte caratteristiche davvero interessanti: Boxee , che dovrebbe uscire a breve con un accessorio dedicato prodotto da D-Link.



















