Secondo il giornalista Camillo Langone di Libero la crisi della natalità è dovuta al fatto che le donne probabilmente leggono troppo.Così scrive sul quotidiano Libero in un lungo articolo.Considerazione assurda e arretrata.E’ evidente che nel corso degli ultimi 50 anni in Italia il ruolo della donna si è trasformato,anche se lentamente.E’ altrettanto chiaro che se fino agli anni 50 la priorità della della donna era quella di mettere alla luce un figlio e lavorare esclusivamente nell’ambito domestico, oggi le ambizioni delle donne sono molto diverse .Ma Langone non si limita solo ad affrontare l’argomento con ”un accenno” maschilista e arretrato, ma sostiene che ”Culle e barconi pieni sono strettamente legati.”Mettiamo per assurdo che per risolvere il problema dell’immigrazione sia quella di far crescere la demografia Italia,qual’è la soluzione?Togliere i libri alle donne?Di conseguenza togliere la cultura?”Chiudere qualche facoltà per aprire più reparti di maternità.”?Non credo che sia una soluzione.La considerazione fatta Langone ”Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”non può essere espressa nel 2011,dopo decenni di lotte fatte dalle donne per poter conquistare una propria indipendenza culturale oltre che a quella economica.Ognuno è libero di interpretarlo come vuole, ma attraverso il buonsenso.
ARTICOLO DI LIBERO:”TOGLIERE I LIBRI ALLE DONNE E TORNERANNO A FARE I FIGLI”
SOSTIENE BOLLANI:FINALMENTE UNA TRASMISSIONE CON DEI CONTENUTI
Sostiene Bollani.Una trasmissione intelligente,ma più che una trasmissione televisiva lo spirito è quello di un salotto informale dove chiunque può partecipare e prendere posto, con un Bollani artista che come sempre emoziona chi lo ascolta, e un Bollani narratore, che ci affascina con quei racconti sui personaggi che hanno fatto la storia della musica, e lo fa come come se si rivolgesse ad un amico, di fronte a un caffè.Repubblica scrive ”Bollani esagera:troppo alto il livello per questa tv”, sia mai che gli italiani si possano abituare a riflettere e a seguire concetti che non siano inutili o fittizi.Graditissimi dal pubblico sono gli ospiti a sorpresa che duettano con Stefano,le interruzioni tra un’esecuzione musicale e l’altra non sono mai brusche o fuori luogo, ma sono allietate dalle battute di Stefano Bollani insieme all’attrice Caterina Guzzanti.Gli sketch tra Bollani e Caterina ci appaiono come laboratori artistici quasi improvvisati, con scenette leggere e senza prendersi mai sul serio.Bollani è riuscito a trovare la chiave di comunicazione di un linguaggio musicale non proprio comprensibile e alla portata di tutti: la semplicità.Fin dalla prima puntata gli ascolti sono stati altissimi, pur essendo trasmesso nell’orario di primo sonno degli italiani.Allora il pubblico non è così fesso, e se lo fosse lo è solo perchè viene bombardato continuamente dalla visione di programmi dedicati ai racconti di cronache nere,oppure liti insensate e prive di contenuto dei vari tronisti che si alternano su poltroncine argentate.Bollani non è seduto su una poltrona nè dorata nè argentata, anche se lo meriterebbe.Lui si esprime con un’arte intellettuale che grazie ,a lui e alla trasmissione riesce a trasmetterla a tutti.
Mille di queste trasmissioni, almeno ce lo auguriamo.
IL PRECARIATO:GIOVANI CERVELLI SPRECATI
La puntata del 2 ottobre del programma in onda su rai 3 ”Presa Diretta” lancia un grido allarmante che riguarda il mondo dei precari italiani,un argomento che da anni viene trattato nei programmi televisivi, fino all’organizzazione di manifestazioni in piazza di quei ”giovani quarantenni” che devono sopravvivere nella jungla di un precariato che ancora vede lontana,anzi lontanissima una sua risoluzione.E’ inquietante il fatto che ogni settore lavorativo non è escluso da questo fenomeno ,quasi nessuna azienda è immune dal precariato di neolaureati che per anni lavorano sottopagati, nei casi più fortunati, o addirittura devono pagarsi le spese vive per poter praticare il proprio lavoro.Spesso ogni free lance è costretto ad aprire una partita iva per poter essere inserito all’interno di uno staff lavorativo, e la partita iva comporta miriadi di tasse annuali che fanno scomparire quell’esiguo stipendio da giovane lavoratore.Il reportage di ”Presa Diretta” , oltre a trattare il precariato del settore giornalistico e dello spettacolo che già conosciamo,si focalizza su quei settori professionali dove spesso diamo per scontato la facilità di trovare lavorò, perchè sono ambiti professionali altamente specializzati che richiedono anni di studio e di alta formazione.
Alcuni esempi;
Architettura:il giornalista di rai 3 si addentra nello studio di architettura più ambito per qualsiasi giovane architetto, quelli di Massimiliano Fuksas,uno dei più grandi architetti italiani viventi.Fuksas viene intervistato e descrive il fututo dell’archittetura come privo di orizzonti dato che il precariato non da la possibilità ai giovani di crearsi un curriculum o una stabilità professionale.Fuksas sconsiglia vivamente ai ragazzi di intraprendere gli studi di architettura, oggi, in Italia :”Fare questo mestiere oggi, è da pazzi.Oggi farei l’artista, e non l’architetto” .
Archeologia:Spesso gli archeologi appena laureati vengono ”assunti” dalle imprese edili, perchè come sappiamo, nel nostro paese, e sopratutto nella capitale, sotto l’asfalto cittadino si trovano reperti archeologici o strutture antiche da studiare e tutelare.
Gli stagisti sono pagati meno dei manovali, non hanno un limite di ore alla settimana, e la strumentazione per i rilevamenti devono procurarsada da soli.
Giornalismo:E’ risaputo che nel settore editoriale persiste un’importante rete di stagisti che non riescono ad ottenere uno giusto stipendio mensile, ma allo stesso tempo alimentano e portano avanti una grande macchina giornalistica.Ogni articolo di giornale per esempio viene pagato dai 15 ai 20 euro (netti) per le piccole testate, dai 20 ai 35 euro (netti) per le grande testate.Ogni articolo necessita di ricerche che durano una media di 3 giorni, telefonate, sopralluoghi, spostamenti e naturalmente la ricerca comporta delle spese a carico del giornalista.Se la sera precedente all’uscita del sudato articolo Berlusconi fa delle dichiarazioni ,lo spazio per gli altri articoli viene limitato, e di conseguenza viene ridotto anche il compenso.
Questo è un piccolo specchietto della situazione attuale del precariato italiano.
Intanto i giovani continuano a iscriversi al”università, a frequentare dottorati, e a specializzarsi, ma sopratutto inseguono un sogno che ad oggi non ha modo di realizzarsi.
L’Italia sta morendo, ma non è ancora morta.
I PESCI CANTANTI,L’ALLEGRO ACQUARIO MUSICALE.
Top of the pops.Ma potrei citare un altro programma simile.
Una vetrina patinata che mostra il messaggio subliminale di ciascun arista che sale su quel palco” compra il mio singolo a 4,99 nei megastore di tutto il mondo”.
Canzoni di 30 secondi, neanche riusciamo a concentarci e capire l’ essenza della canzone che già finisce, musiche senza inizio e senza fine, perchè i tempi televisivi devono essere corti quanto un batter di ciglia per non distogliere l’attenzione del telespettatore dalla pubblicità di 20 minuti che seguirà i primi 6 minuti di programma.
Naturalmente quei 30 secondi suonati non sono veramente suonati, ma simulati, in playback, poveri strumenti zittiti da nastro adesivo e cartone per far si che non risuonino nell’ambiente:una sorta di censura:” stai zitto e fai il pesce perchè potresti far emozionare troppo”.
Cose che da sempre esistono.Appunto.
Il problema è che poi quando andiamo a vedere un live di artisti tanto acclamati e pubblicizzati ci ritroviamo ad assistere il concertino di fine anno del liceo,stonature, cali di voce improvvisi ecc….
Questo è quello che vede la gente comune, chi il sabato pomeriggio si rilassa accendendo la tv e vede Tiziano Ferro o i Police che imitano se stessi con un microfono finto in mano.
Questa non è la musica.
Il musicista urla attraverso il suo strumento, perchè è l’appendice che lo lega alla realtà fittizia.
IL ROCK DI GIANNA NANNINI:LA MATERNITA’.
Gianna ancora una volta ci sorprende, la notizia della sua gravidanza di pochi mesi fa, suscitò discussioni da parte dei media,talk-show e articoli di giornale.La sua anima rock si è tramutata in una massima sensibilità materna, una delle cose più rock che potesse avere dentro di se!”Ti chiamerò Penelope perchè mi hai aspettato tanto prima di nascere”.Inizia così la lunga lettera aperta che Gianna Nannini scrive alla figlia che sta per nascere sulle pagine di Vanity Fair,che le dedica la copertina del numero in edicola domani.La fotografia è stata scattata da Jean-Baptiste Mondino, dove Gianna non rinuncia alla sua immagine da eterna adolescente,indossando una maglietta con su scritto ”God is a woman”,spiegando sempre nella lettera aperta ”Dio è donna.Lo capirai presto e lo capiremo insieme.L’ultimo album di Gianna Nannini uscirà l’11 gennaio, il disco lo ha registrato durante la sua gravidanza e dedicato all’imminente maternità.
VINICIO CAPOSSELA:IL NUOVO LAVORO NASCERA’ DAL MARE
In Italia per fortuna abbiamo ancora molti artisti con la A maiuscola, ci consola dal fatto che i cantanti usciti dai talent show hanno ormai invaso ogni spazio musicale rimasto in Italia, nessuno ce l’ha con loro, ma pensiamo che prima o poi la selezione naturale farà il suo corso…
Dicevamo, tra i grandi artisti in Italia che ha avuto maggior successo è Vinizio Capossela, in grado di riempire costantemente i teatri italiani grazie alla sua musica fiabesca, mescolata alle sonorità che provengono dall’est Europeo, commistionando i più diversi strumenti musicali che creano un’idenità di stile e di riconoscimento immediato delle musiche di Capossela.
Il nuovo viaggio musicale di Vinicio questa volta inizia dal mare, infatti i lcantautore si trova a Ischia per registrare il suo nuovo album di inediti in uscita per il 2011.
Partite a picco sullo ‘scoglio’ di Ischia, le registrazioni toccheranno diversi ‘porti’ e si concluderanno a novembre sulle coste di Creta. “Abbiamo voluto registrare il pianoforte e la voce nel Castello Aragonese perché è un luogo di ascesi, in cui sperimentare l’isolamento da altezza. Stare tra lo stridio dei gabbiani e gli spettri del mare. Una volta chiuso il ponte levatoio alle spalle, la volta celeste – spiega in una nota Vinicio Capossela – ci ruota addosso attraverso le occhiate delle rovine della cattedrale aperte in alto. Ci si muove nel cielo rimanendo fermi, come in un planetario. In sottofondo il rumore del mare, come un basso continuo
UNO SQUALO ATTACCA SUB IN USA MUNITO DI TELECAMERA
Dalla saga de ”Lo squalo” a ”Blu profondo, ”da ”Shaek Attack ” a ”Open Air” tutti film che vedono come protagonista lo squalo inferocito che attacca l’uomo inerme a largo dell’oceano, in pochi altri casi riusciamo a immedesimarci così tanto nell’indifeso uomo circondato dal predatore, tanto da trattenere il respiro fino alla fine del film.
Eccellenti sceneggiatori e registi di questi lungometraggi, ma Scott Mac Nichol non è un regista ne un attore di quei film , è un sub di 30 anni monito di telecamera, ed è riuscito a filmare l’attacco in diretta di uno squalo.
L’uomo stava nuotando al lardo di Eastport nel Maine quando all’improvviso il predatore si è avventato su di lui, ma per fortuna I suoi denti mortali hanno preso solo la telecamera e il sub non è stato ferito.
Il sub ha raccontato di essere rimasto pietrificato e di avere urlato dal fondo del mare.
Lo squalo attacca in diretta, paura negli Usa. Illeso il sub: “Ho urlato dal fondo del mare”
Caricato da Apcom-Video. – I nuovi video di oggi.
GENE SIMMONS:”SCARICATORI DI MUSICA?FERMATELI IN OGNI MODO POSSIBILE!”
Gene Simmons, bassista dei Kiss e leggendaria rockstar dal volto dipinto, è molto diretto per quanto riguarda il download illegale, e secondo lui è necessario un attacco diretto agli ”scaricatori”.
”Siate litigiosi, fate causa a tutti, portateli in tribunale, fermateli.”
Sentirlo dire da un artista che negli anni 80, con i Kiss, ha avuto un successo planetario e ottenuto successi economici invidiabili, è significativo, ed è evidente che il problema dello scaricamento illegale di musica attacca tutti i livelli, senza nessuna eccezione.
Simmons sostiene che la causa di tutto questo dipenda dal fatto che l’industria discografica non ha fatto causa ad ogni ragazzo brufoloso che dalla propria camera aveva la possibilità di scaricare giga e giga di file musicali e video.
Ma sarà vero?Con tanti successi alle spalle, tante ville sparse in tutto il globo è retorico dire una cosa del genere?Con le tasche piene??Ogniuno giudicherà come crede queste affermazioni.
Il bassista dei Kiss ha messo in chiaro tutto questo qualche giorno fa al Mipcom di Cannes, dove ha presentato la sua produzione televisiva ”Gene Simmons Family Jewels”
Durante l’incontro Simmons ha parlato anche di come le band rock si sono trasformate in brand,marchi, progetti che incentrano maggiore concentrazione sugli effetti collaterali della produzione di un disco o di un singolo.
Infatti, a suo tempo, i Kiss furono i pionieri di tutto questo, non vendevano soltanto magliette alla fine dei concerti, ma sono stati i primi a capire che c’erano molte altre possibilità di guadagnare intorno al progetto ”Kiss”, dalla carta di credit Visa dei Kiss, a tantissimi oggetti con il loro marchio, ai preservativi dei Kiss.L’ultimo prodotto è il videogioco ”Guitar Heroes:Warriors of rock”.
Insomma, un esempio da seguire quello dei Kiss, per chi vuole intraprendere la carriera nello show-business, perchè per fortuna, o purtroppo, dipende dai punti di vista, l’artista di oggi deve lavorare sugli effetti collaterali della propria arte, che dall’arte stessa che crea.
JOAN MIRO”’I MITI DEL MEDITERRANEO”.MOSTRA A PALAZZO BLU,PISA.
La fascinazione della madre terra, le costellazioni, i viaggi della mente.
Ecco la celebrazione del grande pittore spagnolo Joan Mirò(Barcellona, 20 aprile 1893 – Palma di Maiorca, 25 dicembre 1983), attraverso questi temi.
Fantasie fiabesche, simbolismo, il ”mito” , gli elementi della natura fanno da padrone nelle opere esposte a Palazzo Blu di Pisa.
Un trionfo di lumache, serpenti, insetti, fiori e alberi , uno spettacolo di colori vivaci che si amalgamano in una sorta di danza cosmica degli elementi naturali.
Verranno esposte 110 opere di tecniche diverse, oltre ai dipinti troviamo disegni, sculture,litografie e illustrazioni (alcuni arrivano dalla Fundació Miró di Barcellona).
Il surrealismo di Mirò cela turbamenti inconsci derivati dagli eventi storici, come la guerra civile in Spagna e la seconda guerra mondiale,ma anche straordinari scorci di una memoria gioiosa, gaia e incantata.
La mostra è curata di Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di Teresa Montaner, conservatrice alla Fundació Miró.
Notizie utili - “Joan Miró. I Miti del Mediterraneo”, dal 9 ottobre al 23 gennaio 2011, Palazzo Blu, via Pietro Toselli 29, Pisa.
Orari: martedì-venerdì, 10-19; sabato e domenica, 10-20; lunedì chiuso
Ingresso: intero € 8,00; ridotto € 6.50; gruppi € 6.00 ; scuole € 4.50
Informazioni BLU Palazzo d’Arte e Cultura: tel. 050.500197


















