Per tutti i furbetti e non che dopo un piccolo incidente accusano il colpo di frusta, non sarà più così facile, ricevere un risarcimento. La stretta contro le frodi sulle assicurazioni per le auto arriva in aula insieme al decreto cresci Italia, e, ci spiega Valentina Conte su Repubblica, cambierà molto per il mondo delle assicurazioni:
Mano meno generosa, dunque, sulle lesioni «di lieve entità» che non saranno più risarcite con la consueta facilità senza un severo riscontro medico-legale della lesione subita, come stabilito da un paio di emendamenti bipartisan (Pd-Pdl-Udc) approvati ieri. Non solo. Chi tenta di raggirare le assicurazioni, provocando il danneggiamento della propria vettura o auto-infliggendosi mutilazioni fisiche, rischia da 1 a 5 anni di carcere, pene più severe delle attuali (da sei mesi a 4 anni). Chi invece gira in auto senza essere in regola con l’assicurazione sarà iscritto nell’elenco veicoli non coperti da Rc auto e avrà tempo 15 giorni per pagare, prima che il suo nominativo passi alla polizia e al prefetto. Norme severe per una vera e propria lotta alle frodi, indiziate numero uno (secondo le assicurazioni) delle alte tariffe. In tema, anche un altro emendamento approvato ieri che introduce due nuove banche dati – l’anagrafe testimoni e quella danneggiati – da affiancare all’esistente banca dati sinistri dell’Isvap per meglio monitorare i truffatori.
Il capitolo “assicurazioni” del decreto è stato, difatti, corretto e arricchito in alcuni punti sensibili per il consumatore-assicurato. Il taglio del 30 per cento ai risarcimenti, qualora chi ha subito il danno si rechi dal proprio carrozziere di fiducia per le riparazioni al veicolo, rifiutando che sia l’assicurazione a sbrigare la pratica presso i suoi tecnici di riferimento, è stato cancellato, come da richiesta di tutti i partiti politici (sul punto il governo è stato battuto). Buone notizie anche per chi fa benzina e spende meno di 100 euro, pagando con le carte (di credito o debito). Le transazioni saranno gratuite per acquirente e venditore, come previsto dalla legge di Stabilità entrata in vigore il primo gennaio.
Per quanto riguarda gli sconti sull’Rc auto, passa l’articolo che li prevede a patto di installare la scatola nera in auto. Mentre la proposta di estendere il bonus anche a chi accetta di avere a bordo l’alcoltest è stata “derubricata” a ordine del giorno. Novità anche sul fronte Isvap, l’Istituto che vigila sulle assicurazioni, che potrà sanzionare le compagnie che non presentano la relazione annuale comprensiva del numero di sinistri sottoposti ad approfondimenti per scovare possibili frodi e quello di denunce e querele avviate. L’attestato di rischio, infine, documento fondamentale per chi vuole cambiare compagnia, sarà inviato solo ed esclusivamente online, quindi in forma più veloce.















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