Può sembrare una barzelletta, ma non lo è affatto, tant’è che c’è pure una causa di mezzO. Quella che un motociclista ha intentato contro la BMW. Il motivo è di quelli che potrebbero provocare l’invidia perfino di Rocco Siffredi, infatti il motociclista, dopo aver effettuato un viaggio in moto di circa 4 ore, dice di aver avuto come effetto collaterale un’erezione che è durata addirittura 20 mesi. Il curioso effetto collaterale sembra sia dovuto alla forma del sellino rialzato della moto, modelli da sempre accusati di provocare una perdita di sensibilita’ nell’area ‘interessata’. C’è chi pagherebbe oro per un effetto collaterale così, altro che viagra, il motociclista però, a seguito della continua erezione, gli è venuto un profondo disagio emotivo che ha reso difficoltosi anche i suoi rapporti sessuali. Scommetto che ci sarà chi proverà comunque e il primo fine settimana di sole prenderà la moto nella speranza di testare di persona l’effetto collaterale.
VIAGGIO IN MOTO PROVOCA A MOTOCICLISTA UN’EREZIONE DI 20 MESI.
CICCIOLINA CON IL CAVALLO FU LA PRIMA, SCOPERTI OLTRE 1400 SITI PORNO CHE OSPITANO VIDEO DI SESSO CON ANIMALI.
La prima ad usare un cavallo in un porno fu Cicciolina, poi fu smentito tutto, trasformandolo in una leggenda urbana. Ma lo sapevate che ci sono siti porno dove a far da co-protagonista è proprio un animale? Sapevatelo.
L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha denunciato alla Procura della Repubblica di Roma “il sesto sito internet con filmati pornografici aventi come oggetto sesso con animali”. E’ stato infatti scovato un sito, di cui non viene citato il nome, che conteneva oltre 1300 video in cui si potevano vedere scene di sesso esplicito tra uomini e animali, soprattutto cavalli ed equidi in generale.
Ma vi rendete conto? Gli animalisti sono in rivolta. E ci credo! Lorenzo Croce, Presidente Nazionale Aidaa, intervistato dal quotidiano Leggo, afferma che “I siti porno che ospitano filmati di sesso con animali sono oltre 1400. Ora ci stiamo concentrando su quelli con immagini e filmati di pedo-animalsex e quelli facilmente accessibili ai ragazzi. Quello che fa specie su queste cose è il silenzio delle associazioni dei genitori e della chiesa. Forse che ragazzine obbligate a fare sesso con cani o cavalli siano meno a rischio di ragazzine offerte ai pedofili? Ci aspettiamo una risposta ed un impegno concreto condiviso allo scopo di far chiudere questi orribili siti porno”.
LA TOSCANA APRE ALLA CANNABIS A SCOPO TERAPEUTICO
Se ne discute da tanto tempo, con tanto di trattati scientifici e medici, della possibilità di introdurre i cannabinodi in alternativa ad altre tipologie di farmaci, tra cui gli oppiacei e i barbiturici. Secondo diversi studi, infatti, questi ultimi avrebbero effetti collaterali di gran lunga più pesanti rispetto ai primi. Finalmente almeno in Toscana la Commissione sanità del Consiglio regionale ha dato il via libera ad una proposta di legge regionale che riguarda l’uso terapeutico di cannabinodi, per alleviare il dolore e nelle cure palliative. Nonostante gli effetti terapeutici di indubbia rilevanza per terapie del dolore, questo argomento risulta ancora tabù, per quello strato di bigottismo che impernia l’Italia. Sembra quasi che concedendo ad un malato di alleviare i sintomi di alcune malattie molto gravi stia sullo stesso piano che giustificare l’uso di cannabis per divertimento. Come al solito la mentalità retrograda di questo paese ci impedisce di guardare oltre. Va da se che che l’utilizzo di tali sostanze non solo dovrà avvenire sotto stretto controllo medico ma dovrà ulteriormente essere regolamentato dai tecnici della Giunta regionale per individuare i casi per i quali ne sarà autorizzata l’assunzione. Quindi, di cosa avete paura?
ANONYMOUS SUCCHIA MUSICA DALLA RETE E LA REGALA A TUTTI. NASCE ANONTUNE.
L’idea è sempre quella di prendere dalla rete e alla rete rendere. Così nasce Anontune, un agregatore di musica della rete. Anontune raccogliere in un unico flusso tutta la musica in streaming disponibile sul web, da quella su Youtube a quella sugli innumerevoli servizi di divulgazione audio. Il servizio è ancora nelle sue fasi iniziali, e funziona permettendo agli utenti di creare delle playlist e “succhiare” il contenuto dai siti che ospitano musica in qualche forma. Anontune nasce da un’idea precisa, quella di offrire un modello di consumo “alternativo” e di proporre brani in una forma in cui i siti originari non permettono. Per ascoltare musica con Anontune, gli utenti fanno eseguire al browser del codice Javascript per il player. Che proviene sempre da Anonymous, con tutte le eventualità che questa origine comportaChissà cosa ne penseranno i musicisti, ma sopratutto le multinazionali della musica.
Ma Anonymous non si ferma qua, perché ha deciso di creare anche Anonpaste, un servizio per la divulgazione dei testi in forma completamente anonima. Chiunque potrà usare Anonpaste per diffondere testi, senza censura e moderazione, e addirittura i contenuti postati non potranno essere cancellati, ma si potrà decidere quanto i testi resteranno online.
I documenti sono protetti da una crittografia a 256 bit, e si potranno importare testi dal peso fino a 2 megabyte. C’è già chi trema.
Quello che è chiaro è che Anonymous sta diventando una realtà in forte espansione, che si sta evolvendo verso una fase attivista vera e propria. Fermarla tra poco diventerà impossibile.
“ODDIO MI SI E’ CONGELATO IL CERVELLO MANGIANDO UN GELATO”: E’ DAVVERO COSI’?
Vi è mai capitato di pensare che vi si stia congelando il cervello? Quel forte dolore alle tempie che vi colpisce quando mangiate il gelato o bevete una bevanda ghiacciata, forse ha una spiegazione. Negli scorsi anni, dei ricercatori, hanno associato il “congelamento del cervello” all’emicrania, dichiarando che chi soffre di mal di testa è più sottoposto all’effetto congelamento. Ma ancora non capendo la causa. Sulla base precendete, altri ricercatori, hanno operato in direzione inversa e cioè usando il congelamento del cervello per studiare l’emicrania.
I ricercatori hanno arrecato il congelamento del cervello in laboratorio avendo 13 volontari sani che sorseggiavano acqua ghiacciata attraverso una cannuccia. I volontari hanno alzato le mani quando il congelamento del cervello si è fatto sentire, alzandole di nuovo quando è poi scomparso. I ricercatori hanno monitorato il flusso sanguigno attraverso i loro cervelli con un processo di ultrasuoni sul cranio. Questi hanno osservato l’aumento del flusso di sangue al cervello attraverso un vaso sanguigno chiamato arteria cerebrale anteriore, che si trova al centro del cervello dietro gli occhi. Questo aumento di flusso e conseguente aumento delle dimensioni in questa arteria ha portato il dolore associato al congelamento del cervello. Quando l’arteria si restringe, frenando la risposta a questo flusso maggiore, il dolore scompare. La dilatazione, e quindi la costrizione veloce, di questo vaso sanguigno può essere un tipo di auto-difesa per il cervello, suggeriscono i ricercatori.
“Il cervello è uno degli organi relativamente importanti del corpo, e deve lavorare per tutto il tempo” ha dichiarato il ricercatore Jorge Serrador, della Harvard Medical School. “Il cervello è abbastanza sensibile alla temperatura, così la vasodilatazione (allargamento dei vasi sanguigni) potrebbe muovere sangue caldo all’interno del tessuto per far stare il cervello al caldo”.
Quindi, il congelamento del cervello avverrebbe ingerendo qualcosa di ghiacciato, il cervello, per difesa, tenterebbe di far fluire più sangue caldo ed è da questo che nascerebbe il dolore. Il lavoro è stato presentato al meeting Experimental Biology 2012 a San Diego.
SMACCHIATORE, ANTICALCARE, LUCIDATORE E ANCHE CARBURANTE PER AUTO. ECCO TUTTI GLI USI DELLA COCA-COLA.
Vi piace la Coca-Cola? Certo che si! Ma sicuramente non saprete che la bevanda americana per accellenza, non solo si può bere ma anche usare in svariati modi. La Coca-Cola è stata accusata di essere dannosa per la salute, è stata accusata di violare i diritti umani delle persone che lavorano nelle fabbriche in Colombia, ma lo sapevate che viene usata per pulire e lucidare? Sapevatelo!
Ecco una lista degli usi “casalinghi” della Coca-Cola:
- La Coca-Cola è molto efficace nel togliere le macchie di grasso sui tessuti. Potete applicarla per pretrattare il capo prima di lavarlo.
- Se nel vostro bollitore avete dei residui di calcare, la Coca-Cola è quello che fa per voi. Versate un bicchiere di bevanda e lasciatelo agire per qualche ora, elimina ogni traccia.
- Avete pentole o padelle con fondo bruciato? Versate della Coca Cola e fate bollire, per magia sparirà tutto.
- Versate un bicchiere di Coca Cola nello scomparto della lavatrice, è un ottimo additivo per il bucato, capace di eliminare i cattivi odori.
- Se avete in casa della Coca Cola sgasata, non la buttate! La potete usare per pulire pentole e altri oggetti in rame, comprese le monete.
- Potete usarla al posto del Wc Gel, per eliminare le incrostazioni dai sanitari.
- Potete usarla per pulire il vostro parabrezza o per eliminare le tracce di corrosione causate dalle perdite della batteria della vostra autovettura.
- Se la versate su un panno, potete lucidare la vostra gioielleria ed argenteria.
- Provate a rimuovere lo sporco dal paraurti della vostra auto versandovi sopra un pò di bevanda e strofinando subito dopo con un foglio d’alluminio.
Non vi basta? Visto il caro benzina, è stata utilizzata anche come carburante per alimentare un’automobile.
Ora la domanda sorge spontanea: Cosa ingeriamo, bevendo un bicchiere di Coca-Cola?
SE NELLA MUSICA NON TI HANNO MAI CAGATO, DA OGGI HAI UNA CHANCE: LO RIVELA UNO STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI BARI
Non vorrei creare false aspettative e infatti premetto che lo studio dell’Università barese purtroppo non ci indica risoluzioni e rivoluzioni nell’ambito della musica, però regala forse una speranza a chi ha cercato per una vita di emulare la Laura Pausini di turno, con scarsissimi risultati, se non qualche passaggino in radio locali, molto locali. Lo studio infatti rivela che più si è famosi, meno siamo adatti ad essere trasmessi in certi luoghi. Per la precisione questi luoghi sono i negozi, grandi magazzini, centri commerciali ecc. Infatti l’Università di Bari ha dimostrato che più i brani sono famosi, più distolgono il cliente dal comprare. Sono partiti dall’assunto che la musica funge da richiamo e per due mercoledì successivi hanno fatto ascoltare ai clienti di un centro commerciale barese un cd di novanta minuti per dodici ore di seguito, raccogliendo le loro impressioni all’uscita dal negozio. La prima settimana la playlist conteneva tracce celebri. La seconda volta, invece, le canzoni non erano affatto famose». Risultato: i successi più conosciuti sono fonte di distrazione per la mente che si focalizza sul motivetto e si deconcentra dalla spesa. I sottofondi poco noti, invece, rasserenano gli animi e aumentano il volume delle vendite. La musica meno celebre ha un impatto diretto sull’attività cognitiva dei consumatori e sulle loro emozioni, e li induce a comprare. La ricerca ha confermato l’importanza decisiva del ritmo musicale nel determinare il comportamento dei consumatori, già oggetto di diversi studi: le raccolte di pezzi lenti e rilassanti provocano sensazioni di benessere e fanno dimenticare il tempo che passa. Quindi se nel vostro cassetto avete un pezzo lentone e non vi chiamate Biagio Antonacci, avete una chance.
SALVAICICLISTI: A ROMA LA “BICIFESTAZIONE” PER COLORO CHE USANO TUTTI I GIORNI UN MEZZO ECOLOGICO.
Chi di voi non ha imprecato contro quei ciclisti che stanno in quattro in un unica fila orizzontale e vi rallentano il viaggio? O chi non ha tirato giù il finestrino, mandando a quel paese il ciclista che stava nel bel mezzo della corsia? I ciclisti sono anche questi, ma non solo. Sono anche coloro che (non per sport) lasciano a casa l’auto e con vento, pioggia o temperature siberiane prendono un mezzo ecologico.
Il 28 aprile, seguendo Londra, anche a Roma sarà la grande giornata per tutti quelli che affrontano il traffico delle città su due ruote, sostenendo un mezzo di trasporto ecologico. E rischiando in prima persona: secondo gli agghiaccianti dati di Legambiente, negli ultimi dieci anni in Italia sono morte 2.550 persone.
La manifestazione “Salvaiciclisti“ sarà in via dei Fori Imperiali e ha come must sei imperativi: voglio liberarmi nel traffico, voglio smettere di essere ostaggio del prezzo della benzina, voglio sentirmi libero di vivere la città, voglio vedere la gioia dei miei figli mentre giocano in strada, voglio più spazio per vivere, voglio città a misura di bicicletta.
Come dargli torto? Io in bicicletta ci vado e certo non è uno spasso, pur abitando in un piccolo centro. Ma ci siete stati in città come Amsterdam, Parigi, Berlino? Per eseperienza personale, ad Amsterdam sono quasi stata investita, ma non da una macchina, proprio da una bici. Gli italiani, in visita in queste città, hanno la sensazione che i ciclisti siano aggressivi, sfrontati, che vadanao per la loro strada senza pensiero alcuno. Ed è proprio così che un ciclista dovrebbe essere: si comportano come guidatori di un veicolo nel traffico e non chiedono il permesso (come in Italia).
Le piste ciclabili non bastano, anche perchè sono state inserite qua e in la, dov’era permesso, senza tante trasformazioni. La bicicletta è un mezzo di trasporto, considerato così dal codice della strada, deve adempire a tutte le leggi come un’autovettura ed è per questo che la viabilità dovrebbe essere riconsiderata. In un paese dove la “sagra delle rotonde” è stata inaugurata già da tempo, perchè non creare strade più ampie, accessibili anche a chi non va in bici per “tempo libero” ma per recarsi, come tutti gli automobilisti, a lavoro o a scuola? E i parcheggi per le biciclette? Inesistenti. Sei costretto a legare la tua bici al primo palo libero che trovi, o su un marciapiede con la possibilità che qualcuno te la prenda a calci perchè non ci passa.
Gli italiani dovrebbero pensare che una bici in strada è un auto in meno, quindi meno smog, più ecologia. Dovrebbero pensare che se io decido di prendere la bici e di svegliarmi mezz’ora prima del solito è anche perchè forse i soldi per la benzina non ce li ho, una bici in più è anche un posto in autobus in più. Guardate questo video girato a Copenaghen:
I PIU’ MALEDUCATI DEL MONDO? I FRANCESI! LA TESTATA DI ZIDANE NE ERA LA PROVA!
Basta girare una grande città per trovare dei maleducati. C’è chi litiga per un parcheggio, chi ti vuole passare avanti in coda al supermercato, che ti tira un colpo per la strada senza nemmeno accorgersene e c’è chi ti manda direttamente a fanculo perchè gli hai chiesto una informazione. Un’indagina del centro sudi e documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione online, rileva che 6 fiorentini su 10 potrebbe arrivare alle mani per un parcheggio. Le motivazioni sono le più disparata ma il fumo agli occhi arriva soprattutto per una macchina in doppia fila.
In tema di maleducazione Skyscanner, il sito di comparazione di voli low cost, ha promosso un sondaggio internazione chiedendo: Qual’è il paese più maleducato del mondo?
La patria della finesse e dell‘élégance si è aggiudicata il primo posto in lizza. La Francia è il paese più maleducato del mondo con il 19.29% dei voti. Chi ancora non ha visitato Paris rimarrà di stucco ma i francesi sono famosi per la loro poca educazioni: restii ad impare l’inglese, non si sforzeranno mai di aiutare un turista che non parla la lingua locale, quindi armatevi di un bel traduttore e bon voyage.
Al secondo posto troviamo la Russia con il 16,56% dei voti. Anche la fredda nazione dell’est non risquote molto successo in fatto di educazione. La seguono la Gran Bretagna e la Germania con 10,43% e 9,93%. In tutti e due i casi l’ospitalià non è il pregio della nazione, molto belle da vedere ma attenti, arrivate in loco preparati, così non avrete bisogno di aiuto.
Al quinto posto la Cina e a seguire gli Stati Uniti. Al settimo posto troviamo la Spagna e udite udite, all’ottavo arriva l’Italia con il2,24% dei voti. Al nostro paese non è andata proprio malissimo, il settimo posto, a seguito delle potenze europee e mondiali non è da sottovalutare. Ma conoscendo i nostri compaesani non pensate che ci possa essere un errore? Non sarà che i turisti di Skyscanner hanno visitato poco la nostra penisola? Intanto prendiamoci questa semi-vittoria.
A seguito Turchia, Svizzera, Grecia, Croazia, Austria, Egitto, Cipro, Corea, Norvegia, Australia, Irlanda, Svezia ed Olanda. Al 18° posto si posiziona il Giappone, seguito da Danimarca, Nuova Zelanda, Canada, Indonesia, Portogallo, Thailandia e Filippine.
I meno maleducati li troviamo in Brasile e Caraibi.
Secondo l’International Business Times, il sondaggio ha ricevuto 1.200 risposte dagli utenti ed il 60% degli intervistati sono inglesi ed irlandesi.

















