Le dichiarazioni sono al limite della tolleranza. Bossi usa parole choccanti sul premier Monti: “Rischia la vita, perché il nord lo farà fuori”. Ha replicato così, il leader del partito della non tolleranza, a chi gli ha chiesto se il premier Monti proseguirà anche dopo il 2013. Una frase, quella di Bossi, che si aggiunge ad altre dichiarazioni sull’attuale governo. Monti e Berlusconi? gli chiedono: “Uno gratta e l’altro tiene il palo”.
Insomma un amore i frantumi quello di Bossi e Berlusconi, deceduto per l’avvicinamento del Cavaliere all’attuale governo. Un affronto per il Senatur che ora non ne fa passare liscia una. Le parole del leader leghista suscitano l’indignazione, l’allarme e l’ironia di numerosi esponenti politici. Pierferdinando Casini, ad esempio, commenta così su Twitter: «Dopo le minacce di stasera a Monti bisogna veramente consigliare a Bossi un piccolo periodo di riposo!». Per Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Idv «Bossi parla come un terrorista». Vendola, leader di Sel, parla di «un linguaggio inaccettabile in un consesso civile. Bisogna smetterla di considerare folklore l’uso di un linguaggio violento e intollerante da parte del leader leghista». Mentre per Francesco Boccia del Pd «il signor Umberto Bossi è chiaramente incapace di intendere e di volere».
Ma Bossi torna subito su i suoi passi: “Ho minacciato di morte Monti? È Monti che minaccia di morte noi… Ho detto che Monti nella testa dei padani non è ben visto perché ci porta la povertà e poi anche la mafia. I giornalisti travisano, non si smentiscono mai quelle teste di legno”. La frittata è stata girata, forse per l’ennesima volta. Ma non era Berlusconi che diceva le cose e poi si scusava dicendo “scherzavo?”.


























