Monti lo aveva chiesto, e dopo qualche giorno di ritardo, ecco la lista dei redditi dei Ministri. Per il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera un reddito 2011 di circa 3,5 milioni. Per il responsabile del Viminale Annamaria Cancellieri un compenso annuo lordo di oltre 183mila euro. Mario Monti lo ha annunciato ieri in visita alla comunità finanziaria milanese, ma ha aggiunto dell’altro.
Il Premier infatti ha dichiarato che per chi, come il Ministro Passera, ha un reddito cospicuo, verrà adottata una diminuzione dello stipendio:
Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. È quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l’altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes.
Per quanto riguarda il Viminale, il ministro dell’Interno Cancellieri, 68 anni, dichiara un compenso annuo loro pari a 183.084,35 euro. Tra i beni immobili, figurano due appartamenti di proprietà a Milano e l’abitazione principale a Roma. Il ministro dichiara la proprietà di tre box, due a Milano e uno a Roma. Un fabbricato (negozio) in comproprietà (al 50%), un magazzino (2,5%) sempre a Milano e un fabbricato (appartamento) in comproprietà (50%) a Palazzolo Acreide (Sr) e fabbricati in comproprietà (20%) per attività agricola.
Ci sono poi i dati relativi alla Funzione pubblica: nel 2010 quando ancora non era ministro, Filippo Patroni Griffi ha guadagnato 504.367 euro lordi e ha pagato un’imposta lorda di 209.657 euro. Il ministro poi per il suo incarico riceverà dal novembre scorso un compenso lordo annuo di 205.915,54 euro come emerge dalla scheda sulla trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo pubblicata sempre sul sito del ministero. Patroni Griffi risulta poi proprietario della casa adibita ad abitazione principale e di quote in nuda proprietà in altre 4 abitazioni più un terreno. Ha una Bmw320 del 2005, una Ford Fiesta del 2010, una Toyota Yaris del 2001 e una moto del 2005.
Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola dichiara un reddito di 199.778,25 euro, a decorrere dal 16.11.2011. Per il 2011 ha percepito 25.179,17 lordi. Non ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con pubbliche amministrazioni. Non sono in essere rapporti di lavoro dipendente, percepisce una pensione. Nell’anno 2011 ha percepito i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 euro per servizio all’estero. Per quanto riguarda i beni immobili, l’abitazione principale è una casa di proprietà a Livorno di 130mq, con quota di titolarità del 50%. Ha due autovetture, una Mercedes Classe B 180 CDI del 2009, e una Volkswagen Polo CV. Riguardo Strumenti finanziari, quote e azioni societarie, Attività patrimoniali di cui sono titolari interposte persone e fiduciari, il ministro ha 398 azioni Enel, 68 Finmeccanica, 14 quote Deutesche Telekom. Quote di fondi comuni di investimento: 1.468 quote di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15.000 euro, e 5.877 quote di Pioneer SSF Euro, pari a 30.000 euro. Altri depositi: Bot/Btp per un valore complessivo di 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro.
Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo dichiara 199.778,00 euro. Come altri incarichi registra quello di professore universitario di ruolo Politecnico di Torino, in aspettativa senza assegni. Beni immobili, comproprietà a Albissola e Torino (appartamenti e garage) e tre case di cui due al 50%, a Torino e Salina. Poi ne ha una a Savona. Automobili, solo una Lancia Lybra del 2001. Azioni, 894 di Intesa Sanpaolo e 1210 del Monte dei Paschi di Siena. Poi 250 De Longhi, 262 Enel, 3630 di Telecom Italia, 5199 di Unicredit (registrate come “Prive di valore nominale” e 137 di Finmeccanica. Ha poi delle gestioni di portafogli di investimento Pioneer.
Dopo il tetto agli stipendi dei dipendenti pubblici, il governo varerà entro maggio un decreto per regolamentare le retribuzioni dei manager delle società partecipate dallo Stato. Spiega Patroni Griffi: “Sulle società c’è un’altra norma, un altro atto del governo le regolerà, un decreto che verrà emanato entro il 31 maggio”, riferendosi a misure di trasparenza su stipendi e patrimoni.















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