Leonardo centra la prima vittoria della sua carriera di allenatore con una prestazione molto mourinhana della sua Inter. E’ sua la Coppa Italia, Palermo sconfitto. La doppietta di uno strepitoso Eto’o e il gol di Milito condannano il Palermo, che ha lottato fino all’ultimo. Finisce 3-1 tra le lacrime di Miccoli e Delio Rossi. C’è sempre una gamba di un interista in area ad anticipare una conclusione a botta sicura. C’è sempre un uomo a centrocampo che prova a non perdere d’occhio Pastore, nelle sue serpentine. L’Inter torna a vincere, chiude la stagione con un’altra coppa alzata da capitan Zanetti, e spegne i sogni di un Palermo pronto a scrivere la storia davanti a 40mila tifosi arrivati dalla Sicilia. I rosanero interpretano la gara da grande squadra ma senza trovare la “grande” conclusione: alla fine si meritano gli applausi dei tifosi. Per la squadra di Leo è il terzo trofeo stagionale, dopo la supercoppa italiana e il mondiale per club.
INTER: PRIMO TITOLO PER LEO
DJOKOVIC VINCE L’ ATP DI ROMA: NADAL DEVE INCHINARSI ANCORA UNA VOLTA AL SERBO
La locomotiva Novak Djokovic non si ferma, non si può fermare, non si riesce a fermare. Il serbo sconfigge lo spagnolo Rafa Nadal con un doppio 6 4, nella finale del Foro Italico. Porta così a 39 i suoi successi consecutivi, di cui 37 nella stagione, con una striscia di 7 tornei vinti di fila nel 2011. Rafa deve cedere in una delle sue arene preferite, dove aveva vinto in 5 delle precedenti 7 edizioni con un bilancio di 31 vittorie e una sconfitta, e lo fa contro un degno erede dello scettro. La conquista della contea romana di Nadal, inoltre, è solo la prima tappa verso l’Impero, il numero 1 al mondo, che il serbo si accaparrerà quanto prima, tale è la sua superiorità al momento. Alla loro quarta sfida del 2011, tutte in finale dei Masters 1000, dopo che a Madrid Nole ha cancellato la ‘x’ alla voce “vittorie sulla terra contro Nadal”, lo spagnolo deve di nuovo inchinarsi al campione con cui alimenterà la principale rivalità del tennis maschile dei prossimi anni.
INTER – PALERMO: LA SESTA FINALE IN SETTE ANNI PER LA SQUADRA DI LEONARDO
Per la squadra di Leonardo è la sesta finale di Coppa Italia in sette anni. Il successo consentirebbe alla squadra il terzo trofeo stagionale, dopo il Mondiale per Club e la Supercoppa italiana. Sarà la prima finale per Leo da quando è sulla panchina neroazzurra e quindi potrebbe essere anche il primo trofeo vinto. Partito col 4-2-fantasia, nelle ultime uscite, compresa quella di ieri, ha invece privilegiato un atteggiamento tatticamente accorto: una evoluzione. In più, questa è l’unica competizione in cui l’allenatore è sempre stato lui. L’Inter ha debuttato nella competizione quando Benitez era già un ricordo, il brasiliano potrà legittimamente mettere la sua firma sull’eventuale coccarda.
WOUTER WEYLANDT CADE AL GIRO E MUORE
Wouter Weylandt, ciclista belga della Leopard-Trek, 25 anni, è morto dopo essere caduto a una ventina di chilometri dal traguardo della terza tappa del Giro d’Italia, quella da Reggio Emilia a Rapallo. Il corridore avrebbe battuto con la testa contro un muro e contro l’asfalto, in un tratto di strada in discesa. Secondo una prima ricostruzione, Weylandt si trovava a 40 metri da un tornante quando ha toccato con il pedale sinistro contro un muretto e proprio questo avrebbe causato la caduta, che si sarebbe prolungata per una ventina di metri. Dopo la caduta il corridore è rimasto immobile a terra. I soccorsi sono stati immediati: i medici gli hanno praticato un massaggio cardiaco prolungato, che tuttavia non è servito. La gravità delle sue condizioni aveva indotto i sanitari ad allertare subito anche l’eliambulanza. Ad un certo punto, però, si è capito che per il corridore non c’era più nulla da fare. La tappa è stata poi vinta dallo spagnolo Angel Vicioso, ma all’ arrivo dei corridori non vi è stata la cerimonia di premiazione in onore del ciclista.
LA 36° GIORNATA DI SERIE A: IL MILAN E’ GIA’ CAMPIONE D’ ITALIA
La 36° giornata di serie a, che si concluderà stasera con il posticipo Juventus – Chievo, vede il Milan campione d’ Italia. E’ bastato il pareggio all’ Olimpico contro la Roma per vedere i rossoneri festeggiare anticipatamente la vittoria del 18 scudetto. Ieri pomeriggio, invece, il Napoli crolla contro il Lecce per 2-1 giocando in 10 per l espulsione di Cavani, che rischia altre 2 giornate per aver protestato troppo e toccato la spalla dell’ arbitro. L inter batte in casa la Fiorentina per 3-1 con i gol nel primo tempo di Pazzini e Cambiasso, e nella ripresa con una punizione di Coutinho. L’ Udinese soffre ma è quarta, con la doppietta del capitano che regala ai friulani la zona Champions. Inutile la rete di Kozak, Zarate sbaglia un rigore. Il cesena vince 2-o a Cagliari; la squadra di Ficcadenti parte un po sottotono, poi cresce nella riprese a porta a casa tre punti pesantissimi per sperare ancora nella salvezza. Nel posticipo di domenica sera, il derby ligure finisce 2-1 per i genoani. Partita brutta e nervosa, con i rossoblù che vanno in vantaggio meritatamente a fine primo tempo con Floro Flores. Nella ripresa è un’altra Samp, e il pari arriva su una papera di Eduardo: segna Pozzi. Recupero fatale: pur in 10, i genoani passano di nuovo con un gran gol dell’argentino. Ora i blucerchiati sono a -2 dal quart’ultimo posto, salvezza difficile. Stasera ci sarà Juve – Chievo, Dove la squadra di Del Neri proverà fino al 22 maggio ad agguantare il quarto posto.
SUPERBIKE: CAMION KAWASAKI PIENO DI DROGA E ARMI
Nella settimana che porta al Gran Premio di Monza, quarta prova del Mondiale SBK, c è stata una notizia shock: la polizia inglese, durante i normali controlli alla frontiera di Dover, ha trovato in un camion del team ufficiale Kawasaki, armi e droga. Nello specifico sono stati trovati 100 kg di marijuana, 71 kg di anfetamine e 8 kg di cocaina, e una pistola con 35 cartucce, il tutto lasciato in bella vista. Sul camion vi erano 4 tecnici, tra cui un nostro connazionale, che sono stati arrestati e subito rilasciati dopo il pagamento di una cauzione.
SERIE A: NAPOLI SPERA MA IL MILAN NON MOLLA, MENTRE IBRA DI NUOVO ROSSO!
Il Napoli sogna fino al fischio finale del posticipo Fiorentina-Milan ma la squadra di Allegri non fa passi falsi e batte la Fiorentina 2-1 e si conferma in testa alla classifica, con 3 punti di vantaggio sui rivali diretti e 5 sull’Inter. La partita di Firenze è stata decisa dai gol di Seedorf e Pato per i rossoneri, e da un autogol di Gattuso per la Fiorentina. Espulso Ibra. Nella zona alta anche la Lazio non perde terreno, grazie al successo per 2-0 sul Parma. Nelle retrovie invece passo falso della Sampdoria, sconfitta in casa dal Lecce, che si trova così a un punto solo dalla zona salvezza, davanti al Cesena, che strappa un pareggio sul campo del Palermo. Una Juve in rimonta batte invece 3-2 il Genoa e con il terzo successo consecutivo continua a inseguire l’Europa. Balzati a quota 51 punti, i bianconeri possono infatti coltivare l’idea di un quarto posto in classifica e, quindi, della Champions League. Male il Grifone, che non ha saputo gestire il vantaggio conquistato per due volte nel corso del match a Torino.
La nota dolente per il Milan d’Allegri è sicuramente lo svedese, che alla prima partita di rientro da una squalifica, si rivede un bel rosso davanti agli occhi. Nervoso? Con chi ce l’aveva, con se stesso o con il guardalinee? Chi manda a quel paese? Il rosso gli arriva perchè il guardalinee si sente dire un bel vaffa… ma Ibrahimovic in conferenza stampa giura di aver imprecato contro se stesso. Al giudice sportivo, domani, l’ardua sentenza. Di sicuro Zlatan Ibrahimovic salterà Milan-Samp perché era diffidato e il giallo con la Fiorentina – prima del rosso diretto di Morganti per l’insulto al guardalinee, o l’autocritica che dir si voglia – già di per sè gli sarebbe costata una giornata. Se poi Giampaolo Tosel opterà per i due o addirittura 3 turni di stop (la più probabile sanzione) l’attaccante rossonero dovrà rinunciare al Bologna (in casa), ma soprattutto alla trasferta romana, contro la rigenerata banda di Montella.
DERBY SECCO AL MILAN ORA A +5 DALL’INTER, MA IL NAPOLI NON MOLLA!
Il derby segna una vittoria schiacciante, un bel 3-0 del Milan che quasi non fa giocare i cugini nerazzurri a volte sconsolati e immobili. Doppietta di Pato e gol su rigore di Cassano che dopo sporca la serata facendosi espellere. Un bel Milan che si riporta a +5 in classifica sui nerazzurri a 7 giornate dalla fine. Ma il Napoli non molla: grande rimonta sulla Lazio (Cavani tripletta) e secondo posto a -3 dai rossoneri, con sorpasso sui nerazzurri. Nel posticipo la Juventus passa a Roma, battendo i giallorossi per 2-0. Le partite delle 15 portano invece una clamorosa sorpresa: L’Udinese viene sconfitta per 2-0 dal Lecce e si distacca dalle prime. Nel derby siciliano vittoria per 4-0 del Catania sul Palermo. Questi gli altri risultati: Parma-Bari 1-2, Genoa-Cagliari 0-1; Chievo-Samp 0-0; Cesena-Fiorentina 2-2.
30° GIORNATA DI SERIE A: L’INTER METTE IL “FIATO SUL COLLO” AL MILAN.
La 30° giornata del campionato di serie A si conclude con il Milan al primo posto, seguita dall’ Inter a -2 e Napoli a -3. Negli anticipi di sabato, la Lazio batte il Cesena 1-0 con un gol di Zarate, mentre la squadra di Allegri viene fermata in casa del Palermo per 1-0 con un gol di Goian. Milan k.o. e campionato riaperto; in più Jankulovski infortunato e Pato fermo dieci giorni. Fiorentina – Roma finisce 2-2, Seconda doppietta di fila per il capitano giallorosso, che mai aveva segnato al Franchi: per lui 201 gol in A. La Fiorentina, due volte in vantaggio, si arrende al 2-2, con Mutu e Vargas che rimpiangono i due legni colpiti. Il Chievo batte in trasferta il Bari; al San Nicola i veneti passano per 2-1: vantaggio di Pellissier, pari di Ghezzal su rigore e gol decisivo di Moscardelli. Pesano gli errori dei pugliesi, che per lunghi tratti giocano meglio. La squadra di Leonardo vince e mette il fiato sul collo sul Milan. Vittoria sofferta (1-0) contro i pugliesi, che resistono per oltre un tempo: risolve il “Pazzo” nella ripresa dopo che in precedenza si era mangiato una grossa occasione. Brutta notizia per il derby: Lucio, ammonito, era diffidato e salterà il match. La Juventus che non vinceva da metà febbraio torna al successo in casa contro il Brescia. Il capitano regala il successo ai bianconeri con un gol capolavoro, un sinistro tagliato che culmina un’azione personale partita poco dopo la metà campo. Krasic aveva portato in vantaggio la squadra di Delneri – contestato dai tifosi – poi Eder, scatenato, aveva trovato il pari. L’ incubo continua per la Sampdoria: blucerchiati perdono in casa contro gli emiliani, che li scavalcano in classifica. Decide un gol del difensore nella ripresa. Maccarone ha l’occasione per pareggiare ma spreca un calcio di rigore. Grazie alle sconfitte di Lecce e Brescia, la Samp resta a +3 sulla terzultima. L udinese di Guidolin non perde un colpo, e si ritrova al 4° posto sotto il Napoli. Al Friuli segnano Inler e Di Natale su rigore: i friulani, un po’ meno belli del solito, restano in piena zona Champions e si portano a -6 dal Milan. Nel posticipo di domenica sera il Napoli continua a sognare. La squadra di Donadoni entra in campo decisa e mette in difficoltà gli uomini di Mazzarri per tutto il primo tempo. Poi la doppietta di Cavani nella ripresa, intevallata dal gol di Acquafresca. Quindi il palo di Mascara e il forcing finale del Cagliari. Ora il Milan è a 3 punti, l’Inter a 1.
INTER, UNICA ITALIANA CHE SI SALVA!
Ieri sera grande rimonta nerazzurra.Al 3′ Pandev pesca d’esterno Eto’o con un rasoterra filtrante, sul filo del fuorigioco, e tocca alle spalle di Kraft per il vantaggio. E’ troppo presto per pareggiare i conti con l’andata e i bavaresi caricano a testa bassa. Gomez e Muller portano la squadra sul 2-1. Al 18′ arriva il pareggio. Coutinho trova Eto’o tagliando tutta la difesa, invito all’indietro per Sneijder e l’olandese che trova l’angolino con un destro incrociato precisissimo.E a due minuti dalla fine matura il 3-2. Eto’o ruba palla a Breno, attraversa tutta l’area saltando tre difensori e serve Pandev sulla corsa. Il macedone ci mette il sinistro a giro. Kraft non ci arriva e il pallone si infila all’incrocio. E’ la rete che mette al tappeto definitivamente il Bayern e lancia in orbita l’entusiasmo nerazzurro. Gioia massima, per la squadra di Leonardo, per i quarti di finale raggiunti e quel titolo conquistato lo scorso maggio a Madrid ancora da poter difendere. Una bella soddisfazione anche per il calcio italiano che riesce a piazzare una squadra tra le otto nobili d’Europa dopo le eliminazioni di Roma e Milan.
Poi giù, a testa sotto, con gli errori di Julio Cesar e di tutta la difesa che fanno segnare Gomez e Mueller. E altri ne sbagliano i tedeschi padroni di casa. Poi l’Inter torna in linea di galleggiamento con Sneijder. E, alla fine, con Pandev, la banda Leonardo viene riscaraventata in cielo. Gioia massima per i quarti di finale raggiunti e quel titolo conquistato lo scorso maggio a Madrid ancora da poter difendere. Una bella soddisfazione anche per il calcio italiano che riesce a piazzare una squadra tra le otto nobili d’Europa dopo le eliminazioni di Roma e Milan.
Troppi errori In avvio è subito Inter. Ma è troppo presto per pareggiare i conti con l’andata. I bavaresi caricano a testa bassa. Il centrocampo nerazzurro viene sistematicamente saltato e il trio Robben-Mueller-Ribery si ritrova a giocare sempre nel cuore difesa interista. Al 10′ Ranocchia mette in corner su conclusione di Gomez. Al 21′ Robben calcia violentemente da lontano, Julio Cesar pasticcia (come all’andata), sulla respinta corta si avventa Gomez (ancora lui) e batte il portiere brasiliano con un pallonetto. Cinque minuti dopo, però, Julio Cesar si riscatta sempre sul bomber tedesco. Ma alla mezz’ora l’Inter cade ancora. Pandev perde palla a centrocampo, Robben da sinistra mette al centro d’esterno, la deviazione di Thiago Motta finisce sui piedi di Mueller che, tutto solo, sigla il 2-1. I nerazzurri barcollano. Al 35′ Ribery è pericoloso. Sul suo tiro a giro il portiere nerazzurro salva in corner. E gli ultimi 10′ del primo tempo sono una sofferenza unica per Leonardo e i suoi. Al 40′ Gomez in spaccata anticipa Julio Cesar, la palla balla sulla riga e Ranocchia salva in allungo. Al 43′ ancora l’ex genoano protagonista: respinge corto e sui piedi di Robben un cross di Mueller, ma l’olandese conclude a lato. E al 47′ Lucio si fa soffiare la palla in area dopo un doppio dribbling, ma Ribery non ne approfitta.
La gioia alla fine Leonardo cerca di raddrizzare i suoi all’intervallo. L’unica soluzione, imposta da un infortunio, è il cambio di Stankovic con Coutinho. Al quarto d’ora bussa l’Inter. Sneijder pesca Eto’o,l’attaccante mette giù di petto per Pandev, ma la conclusione del macedone è murata dalla difesa. Il Bayern risponde due minuti dopo. Ribery dal fondo pesca Gomez: sulla fiondata di destro Julio Cesar risponde presente. Al 18′ arriva il pareggio. Coutinho trova Eto’o tagliando tutta la difesa, invito all’indietro per Sneijder e l’olandese che trova l’angolino con un destro incrociato precisissimo. Leonardo urla e si sgola, i nerazzurri iniziano a crederci. Al 22′ Sneijder lancia Pandev, il macedone stoppa, controlla e spara. Ma il suo sinistro finisce alto. Di qui in avanti è solo Inter. Al 28′ Cambiasso apre d’esterno ancora per Sneijder, ma l’olandese prova di sinistro: sul fondo. Poi su un suo destro violento ribatte la schiena di Pandev. E a due minuti dalla fine matura il 3-2. Eto’o ruba palla a Breno, attraversa tutta l’area saltando tre difensori e serve Pandev sulla corsa. Il macedone ci mette il sinistro a giro. Kraft non ci arriva e il pallone si infila all’incrocio. E’ la rete che mette al tappeto definitivamente il Bayern e lancia in orbita l’entusiasmo nerazzurro.
















