La giustizia ha detto il suo sì. Tutti in piazza il 28 giugno a festeggiare un giorno che diverrà storia per la città di New York. Finalmente da oggi i matrimoni gay sono legalizzati.
Colori. Musica. Esibizioni, milioni di persone tra spettatori e partecipanti, alternati a momenti di silenzio “Remember me” al’incrocio con Greenwich str, lungo tutta la 5th avenue, ieri 26 giugno 2011 hanno reso il giorno del gay pride un evento memorabile in New York city.
Siamo arrivati alle 13 sulla 36 street e tutto era già delirio. Una serie di carri e di gruppi di uomini&donne, di ogni età e generazione ogni 10 metri, a distanza di poco meno di 5 minuti l’uno dall’altro, si alternavano con esibizioni artistiche di ogni tipo.
Il pubblico in festa era il primo protagonista con cori che annunciavano esaltazione e partecipazione. Eccola qui Manhattan che ancora una volta, sorprende, emoziona, trasmette, lascia sognare e sperare.
Noi eravamo presenti come esponenti di una Italia ancora in silenzio. Ancora da liberare da costrizioni di etica e da un ordinamento giuridico ancora troppo affannato. Vi presentiamo alcune delle foto rappresentative di ieri, citando le parole di una famosa canzone italiana, che lancia un messaggio aperto a tutti come New York insegna:
“la libertà è partecipazione”.

























