I fumatori non ne saranno contenti, i cittadini non dediti al vizio del fumo invece sì. La nuova proposta della Lega si riassume in poche parole: tassare ulteriormente il pacchetto di sigarette per evitare il superticket su visite specialistiche e diagnostiche. Mentre i ministri della Salute e degli Affari Regionali (Fazio e Fitto) sarebbero anche d’accordo, a dimostrarsi titubante è il Tesoro. Le reticenze di quest’ultimo sono infatti dovute al timore che ad un aumento del prezzo dei tabacchi corrisponda un crollo dei consumi e, perciò, non si riescano a coprire ugualmente le cifre necessarie per eliminare il superticket.
L’idea è stata invece sposata in toto dalla Conferenza delle Regioni, come spiega Vasco Errani, Presidente della Conferenza e Governatore della Toscana:
Noi in passato avevamo gia’ affrontato l’ipotesi di una possibile copertura con il fumo dei costi del servizio sanitario nazionale e tutto cio’ ci sembra ancora giusto perche’ premierebbe comportamenti utili alle persone. E tutto ciò aumentando le accise di pochissimo – garantisce Errani per placare gli animi degli iscritti alla Federazione dei Tabaccai che invece annunciavano aumenti di anche 2 €.
Il capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni, argomenta così:
In Italia si consumano ogni anno 5 miliardi di pacchetti di sigarette, basterebbe un aumento di un euro per mettere in cassa 5 miliardi sicuri, perche’ le accise lo Stato le incassa automaticamente, quelle dei ticket sono invece entrate presunte, tanto piu’ che molti cittadini andranno al privato, per molte prestazioni piu’ conveniente del pubblico con il ticket aggiuntivo. E poi non e’ detto che l’aumento dell’accise ricadrebbe automaticamente sui fumatori, visto che altre volte e’ stato assorbito dai produttori, senza dimenticare che in Italia i prezzi delle sigarette sono i piu’ bassi d’Europa
Diteci anche voi cosa ne pensate!

























