Santoro spiazza tutti. Il giornalista presentando la sua serata per i 110 anni della Fiom replica a distanza a Mauro Masi: ”Mi chiedo è come sia potuto diventare dg uno che non sapeva distinguere tra un televisore e un aspirapolvere…. Allora mi candido io visto che sento che Bersani e altri cominciano a pensare che vanno trovati amministratori competenti.” Con questa dichiarazione, il conduttore e giornalista, sembra proprio far venire dei grattacapi a Viale Mazzini, che pochi giorni fa lo aveva liquidato con una sostanziosa buona uscita.
“I tempi dell’editto bulgaro, in cui bastava chiuderci in una stanza e buttare via la chiave, sono finiti. Per sempre. Ora l’emergenza è un’altra: è il futuro della Rai, della sua qualità strategica, della sopravvivenza di una delle ultime grandi aziende di questo Paese” continua Santoro. Conclusa le presentazione della kermesse, Santoro ha voluto però intervenire sul dibattito in corso sul futuro della Rai. Cogliendo al volo le parole di Pierluigi Bersani, che ha auspicato l’apertura di una nuova fase nella selezione dei dirigenti e degli amministratori del servizio pubblico, il conduttore ha detto che quelle parole non bastano: “Non basta dire che i partiti devono uscire dalla gestione della Rai, bisogna anche cambiare il modo di fare televisione. Per esempio, devono tornare davvero a contare gli autori, con la loro esperienza e la loro capacità di produrre programmi”. Quanto ai vertici, ci vuole una maggiore trasparenza nei criteri nomina: “Chi aspira a una carica deve presentare il proprio curriculum ed essere esposto a una valutazione pubblica. In quest’ottica, se dovesse passare questo principio, sarei pronto a candidarmi io stesso, non foss’altro che per costringere tutti gli altri candidati a fare altrettanto, presentando a loro volta le loro credenziali”.
E come sarebbe una Rai targata Santoro?, gli è stato chiesto. “Innanzitutto, partirei da chi c’è, e sa fare tv: andrei da Adriano (Celentano), da Sabina e Corrado (Guzzanti), dalla Gabanelli, e direi ‘allora, cosa vogliamo fare? Cosa serve per fare Report tutto l’anno?’. Andrei anche da Grillo: ‘Hai smesso col Movimento 5 stelle? Ti va di rifare una serata?’. E poi mi occuperei dei direttori di rete, che in una Rai del genere sarebbero gente come Guglialmi, Freccero, Gori”.
Solo un’idea vana o una probabile intenzione?

























