18 May 2012

LA 36° GIORNATA DI SERIE A: IL MILAN E’ GIA’ CAMPIONE D’ ITALIA

La 36° giornata di serie a, che si concluderà stasera con il posticipo Juventus – Chievo, vede il Milan campione d’ Italia. E’ bastato il pareggio all’ Olimpico contro la Roma per vedere i rossoneri festeggiare anticipatamente la vittoria del 18 scudetto. Ieri pomeriggio, invece, il Napoli crolla contro il Lecce per 2-1 giocando in 10 per l espulsione di Cavani, che rischia altre 2 giornate per aver protestato troppo e toccato la spalla dell’ arbitro. L inter batte in casa la Fiorentina per 3-1 con i gol nel primo tempo di Pazzini e Cambiasso, e nella ripresa con una punizione di Coutinho. L’ Udinese soffre ma è quarta, con la doppietta del capitano che regala ai friulani la zona Champions. Inutile la rete di Kozak, Zarate sbaglia un rigore. Il cesena vince 2-o a Cagliari; la squadra di Ficcadenti parte un po sottotono, poi cresce nella riprese a porta a casa tre punti pesantissimi per sperare ancora nella salvezza. Nel posticipo di domenica sera, il derby ligure finisce 2-1 per i genoani. Partita brutta e nervosa, con i rossoblù che vanno in vantaggio meritatamente a fine primo tempo con Floro Flores. Nella ripresa è un’altra Samp, e il pari arriva su una papera di Eduardo: segna Pozzi. Recupero fatale: pur in 10, i genoani passano di nuovo con un gran gol dell’argentino. Ora i blucerchiati sono a -2 dal quart’ultimo posto, salvezza difficile. Stasera ci sarà Juve – Chievo, Dove la squadra di Del Neri proverà fino al 22 maggio ad agguantare il quarto posto.

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SERIE A: NAPOLI SPERA MA IL MILAN NON MOLLA, MENTRE IBRA DI NUOVO ROSSO!

Il Napoli sogna fino al fischio finale del posticipo Fiorentina-Milan ma la squadra di Allegri non fa passi falsi e batte la Fiorentina 2-1 e si conferma in testa alla classifica, con 3 punti di vantaggio sui rivali diretti e 5 sull’Inter. La partita di Firenze è stata decisa dai gol di Seedorf e Pato per i rossoneri, e da un autogol di Gattuso per la Fiorentina. Espulso Ibra. Nella zona alta anche la Lazio non perde terreno, grazie al successo per 2-0 sul Parma. Nelle retrovie invece passo falso della Sampdoria, sconfitta in casa dal Lecce, che si trova così a un punto solo dalla zona salvezza, davanti al Cesena, che strappa un pareggio sul campo del Palermo. Una Juve in rimonta batte invece 3-2 il Genoa e con il terzo successo consecutivo continua a inseguire l’Europa. Balzati a quota 51 punti, i bianconeri possono infatti coltivare l’idea di un quarto posto in classifica e, quindi, della Champions League. Male il Grifone, che non ha saputo gestire il vantaggio conquistato per due volte nel corso del match a Torino.

La nota dolente per il Milan d’Allegri è sicuramente lo svedese, che alla prima partita di rientro da una squalifica, si rivede un bel rosso davanti agli occhi. Nervoso? Con chi ce l’aveva, con se stesso o con il guardalinee? Chi manda a quel paese? Il rosso gli arriva perchè il guardalinee si sente dire un bel vaffa…  ma Ibrahimovic in conferenza stampa giura di aver imprecato contro se stesso. Al giudice sportivo, domani, l’ardua sentenza. Di sicuro Zlatan Ibrahimovic salterà Milan-Samp perché era diffidato e il giallo con la Fiorentina – prima del rosso diretto di Morganti per l’insulto al guardalinee, o l’autocritica che dir si voglia – già di per sè gli sarebbe costata una giornata. Se poi Giampaolo Tosel opterà per i due o addirittura 3 turni di stop (la più probabile sanzione) l’attaccante rossonero dovrà rinunciare al Bologna (in casa), ma soprattutto alla trasferta romana, contro la rigenerata banda di Montella.

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DERBY SECCO AL MILAN ORA A +5 DALL’INTER, MA IL NAPOLI NON MOLLA!

Il derby segna una vittoria schiacciante, un bel 3-0 del Milan che quasi non fa giocare i cugini nerazzurri a volte sconsolati e immobili. Doppietta di Pato e gol su rigore di Cassano che dopo sporca la serata facendosi espellere.  Un bel Milan che si riporta a +5 in classifica sui nerazzurri a 7 giornate dalla fine. Ma il Napoli non molla: grande rimonta sulla Lazio (Cavani tripletta) e secondo posto a -3 dai rossoneri, con sorpasso sui nerazzurri. Nel posticipo la Juventus passa a Roma, battendo i giallorossi per 2-0. Le partite delle 15 portano invece una clamorosa sorpresa: L’Udinese viene sconfitta per 2-0 dal Lecce e si distacca dalle prime. Nel derby siciliano vittoria per 4-0 del Catania sul Palermo. Questi gli altri risultati: Parma-Bari 1-2, Genoa-Cagliari 0-1; Chievo-Samp 0-0; Cesena-Fiorentina 2-2.

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30° GIORNATA DI SERIE A: L’INTER METTE IL “FIATO SUL COLLO” AL MILAN.

La 30° giornata del campionato di serie A si conclude con il Milan al primo posto, seguita dall’ Inter a -2 e Napoli a -3. Negli anticipi di sabato, la Lazio batte il Cesena 1-0 con un gol di Zarate, mentre la squadra di Allegri viene fermata in casa del Palermo per 1-0 con un gol di Goian. Milan k.o. e campionato riaperto; in più Jankulovski infortunato e Pato fermo dieci giorni. Fiorentina – Roma finisce 2-2, Seconda doppietta di fila per il capitano giallorosso, che mai aveva segnato al Franchi: per lui 201 gol in A. La Fiorentina, due volte in vantaggio, si arrende al 2-2, con Mutu e Vargas che rimpiangono i due legni colpiti. Il  Chievo batte in trasferta il Bari; al San Nicola i veneti passano per 2-1: vantaggio di Pellissier, pari di Ghezzal su rigore e gol decisivo di Moscardelli. Pesano gli errori dei pugliesi, che per lunghi tratti giocano meglio. La squadra di Leonardo vince e mette il fiato sul collo sul Milan. Vittoria sofferta (1-0) contro i pugliesi, che resistono per oltre un tempo: risolve il “Pazzo” nella ripresa dopo che in precedenza si era mangiato una grossa occasione. Brutta notizia per il derby: Lucio, ammonito, era diffidato e salterà il match. La Juventus che non vinceva da metà febbraio torna al successo in casa contro il Brescia.  Il capitano regala il successo ai bianconeri con un gol capolavoro, un sinistro tagliato che culmina un’azione personale partita poco dopo la metà campo. Krasic aveva portato in vantaggio la squadra di Delneri – contestato dai tifosi – poi Eder, scatenato, aveva trovato il pari. L’ incubo continua per la Sampdoria:  blucerchiati perdono in casa contro gli emiliani, che li scavalcano in classifica. Decide un gol del difensore nella ripresa. Maccarone ha l’occasione per pareggiare ma spreca un calcio di rigore. Grazie alle sconfitte di Lecce e Brescia, la Samp resta a +3 sulla terzultima. L udinese di Guidolin non perde un colpo, e si ritrova al 4° posto sotto il Napoli. Al Friuli segnano Inler e Di Natale su rigore: i friulani, un po’ meno belli del solito, restano in piena zona Champions e si portano a -6 dal Milan. Nel posticipo di domenica sera il Napoli continua a sognare. La squadra di Donadoni entra in campo decisa e mette in difficoltà gli uomini di Mazzarri per tutto il primo tempo. Poi la doppietta di Cavani nella ripresa, intevallata dal gol di Acquafresca. Quindi il palo di Mascara e il forcing finale del Cagliari. Ora il Milan è a 3 punti, l’Inter a 1.

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IBRA PERDE LA TESTA E FORSE IL DERBY: L’UNICA AD APPROFITTARE DELLA 29° GIORNATA E’ IL NAPOLI.

Ibrahimovic perde la testa e rifila un bel pugno nel fianco di Marco Rossi, giocatore del Bari, ormai diventato il pungiball della Serie A, prima Chivu, poi Ibra. Qualche dubbio viene, ci sta il nervosismo dello svedese che non ne infila dentro una, ma sempre contro Marco Rossi? Bè forse il giocatore barese qualche parolina di troppo la dice, ma resta il fatto che è sempre lui a prenderne. Il giocatore rossonero uscito dal campo con un nervo per capello rischia grosso, il rosso diretto lo porterà a saltare sicuramente la prossima giornata di campionato contro il Palermo, ma il gesto anti-sportivo potrebbe essere siglato con una squalifica più pesante. Il rischio è il derby, che ci sarà fra due giornate e se Ibra non dovesse esserci il Milan partirebbe in netto handicap. Moratti salta già sulla sedia della sede dei cugini ma ancora l’ultima parola non è stata pronunciata.

Una 29esima giornata piena di sorprese, quella che è appena terminata. Dopo che venerdì sera l’Inter (seconda in classifica) aveva chiuso col Brescia (penultimo) con un 1-1 che avrebbe dovuto rallentare la sua rincorsa al Milan, i rossoneri (primi) hanno ricambiato il favore, pareggiando con uguale risultato in casa contro il fanalino di coda Bari. Ne approfitta il Napoli, che ritrova Lavezzi e la vittoria (con molte polemiche degli emiliani) ed è a 1 punto dai nerazzurri. Nella marcia verso la Champions, diventa deciso il passo dell’Udinese che vince a Cagliari. La Roma conquista il derby con una doppietta di Totti. Nella marcia verso la Champions, diventa deciso il passo dell’Udinese che vince a Cagliari e supera la Lazio. Sempre male la Juventus, rimontata a Cesena.

 

 

MILAN DELUDENTE – «Sogno un gol al Milan». Sembrava una delle tante dichiarazioni prepartita, ma l’ungherese Gergely Rudolf, reduce da un rigore sbagliato col Cagliari e un quasi gol con l’Udinese, il suo sogno l’ha realizzato nel giorno e nel posto più imprevedibili: lui, attaccante del Bari ultimo in classifica, al 39′ p.t. dell’anticipo delle 12.30 a San Siro contro il Milan capolista. Doveva essere la partita che avrebbe chiuso il campionato, portando il Milan a +7 sull’Inter e svuotando di valore e significato il derby del 3 aprile. E invece, solo un gol di Cassano al 37′ della ripresa ha permesso al Milan di non perdere punti sull’Inter fermata a Brescia. Ma soprattutto, potrebbe pesare la follia commessa da Zlatan Ibrahimovic al 28′ s.t., che ha rifilato una manata nello stomaco del difensore Marco Rossi a palla lontana. Rosso diretto (ma Ibra era già stato ammonito per un fallo di mano) e, se la squalifica sarà analoga agli altri casi precedenti, niente trasferte di Palermo e Firenze, oltre al derby con l’Inter. Della partita, va detto di un disastroso primo tempo del Milan, probabilmente convinto di poter sfruttare con facilità l’occasione concessa dall’Inter. Completamente diversa la ripresa: rossoneri all’assalto, senza che l’uscita dello svedese ne abbia compromesso l’efficacia, visto il progressivo ritrarsi del Bari. Cassano al volo ha segnato il pareggio, dopo che Almiron aveva fallito il possibile 0-2. Poi l’assedio finale, senza però occasioni particolarmente pericolose. La festa per i 25 anni di presidenza di Silvio Berlusconi, con 750 invitati (ci doveva essere anche Leonardo, ma ha declinato), si annuncia un po’ meno serena. Anche se il +5 sull’Inter rimane.

Labvezzi festeggiato dopo il gol (Ansa)

IL NAPOLI RISALE - Torna Lavezzi e si vede. Ma soltanto nella ripresa, quando il Napoli, sotto di un gol bellissimo segnato nel primo tempo da Palladino, conquista un largo successo sul Parma. Però il pareggio che riapre la partita arriva con una rete di Hamsik, dopo grande azione sulla destra di Lavezzi, è viziato da un fuorigioco netto. Leonardi, ds del Parma, a fine partita accusa: «Adesso basta, non mi sono mai lamentato ma non accettiamo più questi torti. Visto che si lamentano tutti, sono stanco di tacere. Un gol così, ammonizioni a senso unico… Voglio veder quale risalto si darà a questi episodi dopo che per un a settimana si è parlato di un mezzo rigore per il Napoli…». Sul campo il Parma aveva tenuto testa al Napoli fino a quel momento. Poi però arriva il raddoppio di Lavezzi, che riesce a segnare con un diagonale perfetto nonostante stia perdendo l’equilibrio. Di Maggio il 3-1 che chiude la partita.

Muslera colpito dal laser (Ansa)

IL DERBY E LE ALTRE - Totti decide il derby di Roma con una doppietta. Una punizione e un rigore (nei minuti di recupero). Due reti e doppia soddisfazione: battuti i laziali e più vicina la zona Champions. La Lazio subisce non soltanto la sconfitta: chiude in 9 per le espulsioni di Radu e Ledesma. E’ quinta e con la Roma ormai soltanto a 2 punti. Ma le proteste laziali a fine partita sono vibranti, soprattutto per quel raggio verde che ha accecato Muslera in coccasione della punizione di Totti. L’Udinese ha ormai preso il posto dei biancocelesti nell’elIte delle quattro grandi del campionato. Un’altra larga vittoria in trasferta, 4-0 al Cagliari, con una rete gioiello di Sanchez e una doppietta del sempre più prolifico Di Natale. Anche la Fiorentina, vincendo a Verona, ritrova posizioni più vicine alle attese dei tifosi. E’ a due punti dalla nemica storica Juventus e un posto in Europa League può ancora essere alla portata dei viola. Nei guai invece la Sampdoria, battuta a Catania e ora vicinissima alla zona pericolosa del fondo classifica, dove il Lecce, sconfitto in casa dal Bologna, viene scavalcato dal Cesena. Il Genoa invece, reduce da due sconfitte, si rilancia con il Palermo: l’1-0 firmato da Floro Flores fa proseguire il momento nero dei siciliani, che sembrano incapaci di riprendersi nonostante il cambio di panchina.

Delneri (LaPresse)

JUVE RAGGIUNTA - A Cesena la Juventus non esce dal tunnel, nonostante la partita si fosse messa sui binari giusti grazie al tandem d’attacco Del Piero-Matri. Al 19′ è in vantaggio: assist centrale di Del Piero per Matri che gira all’angolino giusto infilando Antonioli. Al 27′ incredibile errore di Giaccherini: prima conclusione sul palo poi calcia fuori da mezzo metro a porta vuota. Al 35′ il raddoppio della Juve: assist di Matri per Del Piero che centra in pieno il palo, la palla finisce dalle parti di Matri che segna di testa. Al 40′ fallo di Buffon (solo ammonito) in uscita su Parolo e rigo0re che Jimenez trasforma. Al 43′ la Juve resta in 10: espulso Motta per doppia ammonizione. Nella ripres la Juve soffre e rischia più volte: Buffon salva in un paio di occasioni, poi capitola al 35′, su un tiro di Parolo, solo in area dopo una mischia. Al 47′ ultima occasione per la Juve: colpo di testa di Iaquinta ma Antonioli è pronto alla presa sulla linea bianca. «La squadra ha lavorato bene, avevamo dei giocatori di qualità davanti, Del Piero ha giocato benissimo – dice Delneri a Sky -. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, ma è giusto, abbiamo cercato di riprendere in mano la partita, la squadra ha avuto anche una palla gol al 90′. Quindi, con un po’ di fortuna e con un po’ di abilità, magari anche di attenzione, si potevano portare a casa i tre punti. Rispetto alle partite con Bologna e Lecce, mi sembra che la squadra oggi abbia prodotto un buon calcio. Andiamo avanti per la nostra strada».

Sneijder (Reuters)

L’INTER STECCA - Con in testa la sfida decisiva in Champions contro il Bayern, in programma martedì, l’Inter sperava di avere vita facile a Brescia. E di continuare a tenere sotto pressione la capolista, portandosi temporanemente a -2 dal Milan. Invece i nerazzurri rallentano il passo, costretti al pari (1-1) da un Brescia mai rassegnato, aiutato in qualche caso dalla sorte (palo di Snejider) e nella maggior parte delle situazioni dalla gran serata del portiere Arcari. L’Inter va in vantaggio con il solito Eto’o al 19′ del primo tempo. Sembra una partita in discesa, quantomeno gestibile dai nerazzurri, che approfittando dei tentativi di recuperare del Brescia, trovano spazio per creare diverse occasioni. Ma non concretizzano. Anzi il Brescia, comunque rivitalizzato dalla cura Iachini, risponde. Il pari di Caracciolo (colpo di testa su calcio d’angolo) arriva a 6 minuti dalla fine mette in crisi l’Inter, che si butta in avanti per cercare in extremis i 3 punti. E apre la strada a pericolosi contropede, su uno dei quali Cordoba (entrato al posto di Lucio, che rischia di saltare la partita di martedì col Bayern per uno stiramento al gluteo) tocca Eder in area lanciato verso rete. Rigore, già nel recupero, che però Caracciolo si fa parare da Julio Cesar. E l’Inter evita la sconfitta.
11 marzo 2011

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LA 28° GIORNATA DI SERIE A

La 28° giornata di serie A si conclude con il Milan sempre in testa, a +5 dall’Inter. Segue il Napoli di Mazzarri e in risalita la Lazio,che batte nel posticipo il palermo 2-0 con la doppietta di Sculli. Venerdì la Roma vince a fatica contro il Lecce, con un rigore di Pizarro negli ultimi minuti. Nell’altro anticipo il Milan batte la Juventus 1-0, con un gol di Gattuso, che non segnava dalla stagione 2007/2008. L’inter travolge il Genoa per 5-2, con i gol di Pazzini, Nagatomo, Pandev e la doppietta di Eto’o. Il Brescia ha fermato al San Paolo in Napoli, 0-0, mentre la Fiorentina batte in casa il Catania 3-0, dove ritorna al gol Mutu. Vincono anche Udinese e Cesena, che batte nell’anticipo dell 12.30 la Sampdoria per 3-2.

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IL MILAN SCHIANTA IL NAPOLI: 3-0 E MAZZARRI SI INFURIA. ROSSONERI A +5 DALL’INTER!

Il Milan batte con un sonoro 3-0 il Napoli nel big match della 27esima giornata e torna a vestire i panni del dominatore della stagione. I partenopei, mai in partita (anche se i gol sono maturati tutti nella ripresa), scivolano al terzo posto, a sei punti dai rossoneri, che a loro volta rimettono a distanza di sicurezza i cugini nerazzurri, tornati a -5 dai battistrada. Gol su rigore si Ibrahimovic, un super Boateng, e infine una magia di Pato. Il rigore del ’3 della ripresa ha scatenato le polemiche di Mazzarri, la volontarietà del “mani” di Aronica, intervenuto in modo scomposto su Pato con il braccio alto, non è sembrato netto, ma resta il fatto che il tocco c’è stato. Boateng entra in partita e inizia il vero Milan con il guerriero che spacca definitivamente il Napoli. Ora però per i rossoneri viene il difficile: prima del derby, il Milan dovrà affrontare Juve e Palermo fuori casa.

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I GOL DELLA SERIE A: 7 PERE AL PALERMO DALL’UDINESE, MA SENZA INFIERIRE!

La partita più importante è ancora da giocarsi ed è Milan – Napoli, in tabellone stasera per un posticipo del posticipo del lunedì sera. Ma ieri il campionato di Serie A ha regalato varie esclamazioni, negative, e positive. Andiamo a spulciare i risultati:
La Juventus crolla ancora più in basso perdendo 2-0 a Bologna con due gol dell’ex Di Vaio. La crisi sembra bene aperta. Il Genoa si fa rimontare e perde 2-1 a Catania con gol di Floro Flores, Maxi Lopez e Bergessio. Nuova brutta figura della Roma che forse aveva esultato troppo presto con l’arrivo del nuovo mister Montella, si fa rimontare dal Parma 2-2 con gol di Totti, Juan, e doppietta di Amauri in piena forma, lasciare l’aria di Torino ha portato bene. La Fiorentina a Bari regge il colpo portando a casa un punticino, la partita finisce 1-1 con i viola che si fanno rimontare, gol di Gilardino e Ghezzai. Brescia-Lecce finisce 2-2 con gol di Caracciolo, Zoboli, Corvia, Munari. La Lazio partita super all’inizio del campionato perde dal Cagliari 1-0 con gol, o meglio autogol di Dias. Cesena – Chievo 1-0 con gol di Jimenez. E adesso arriva il bello: a Palermo l’Udinese straccia tutto, pure lo stadio con 7 gol rifilati alla povera squadra di Rossi che dopo poche ore è stato cacciato a calci dal presidente Zamparini. Poker di Sanchez e tripletta di Di Natale, per una partita tennistica che ormai non si vedeva più da molto tempo. L’Inter nel posticipo serale si avvicina ancora al Milan vincendo sulla Sampdoria per 2-0.

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GATTUSO PERDE LA TESTA: GIA’ IN ARRIVO SANZIONI DALL’UEFA. UN BRUTTO MILAN AL MEAZZA, PERDE CON IL TOTTENHAM E RISCHIA LA CHAMPIONS.

Una serataccia quella di ieri per il Milan, che oltre a perdere con il Tottenham in casa per la gara di Champions, viene sconfitto anche per i comportamenti fuoriluogo di Gattuso, il capitano della squadra. La rissa scatenata da Gennaro Gattuso è già finita sotto osservazione dell’Uefa. La federazione europea ha infatti aperto un’azione disciplinare nei confronti del giocatore del Milan, che al termine del match di San Siro si è scagliato contro la panchina del Tottenham, rifilando una testata a Joe Jordan. Il caso verrà discusso lunedì prossimo. Non aspettava probabilmente altro la stampa britannica per affondare un durissimo attacco al Milan (“provocatori”, “intimidatori”, persino “mafiosi”, alcuni dei termini utilizzati per i rossoneri), all’indomani della sconfitta con il Tottenham nell’andata degli ottavi di Champions League. Sotto accusa Mathieu Flamini, ma soprattutto Gennaro Gattuso, giudicato un “indegno” capitano dei rossoneri dopo la testata al vice di Harry Redknapp, Joe Jordan. Il gesto di Gattuso è stato duramente commentato anche da Graeme Souness in tv. “Gattuso è un cane. Vorrei solo chiuderlo 10 minuti in una stanza da solo con Joe Jordan. In realtà non servirebbe tutto questo tempo, ne basterebbero cinque”, le parole dell’ex calciatore.
Sul campo un Milan irriconoscibile che incassa una sorprendente lezione dal Tottenham al Meazza e si ritrova con mezzo piede fuori dalla Champions. Un ko pesantissimo, giunto a 10′ dal termine, che ora costringe i rossoneri a cercare una vera e propria impresa a Londra.

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LA FIORENTINA FA IL BOTTO: 2-4 A PALERMO. POKER DEL MILAN A PARMA IN ATTESA DEL DERBY D’ITALIA.

Il Milan fa poker a Parma e risolleva lo stato d’animo di tutti i rossoneri. Finisce 4-0: Seedorf (alla prima rete in campionato), Cassano (alla prima marcatura in rossonero) e Robinho (doppietta) mandano a casa un Parma mai entrato in partita. Una vittoria importantissima vista la partita che si è disputata poche ore dopo con la vittoria per 2-0 del Napoli sulla Roma con doppietta di Cavani, che porta i partenopei a mantenere la distanza di -3. Oggi alle 12 la Fiorentina fa il complaccio contro il Palermo, scacciando i fantasmi pessimisti dalla panchina del tecnico viola. Una partita piena di sorprese, prima in vantaggio il Palermo con Pastore, poi il pareggio su autogol di Bovo seguito dal gol di Gilardino. Infine nel secondo tempo gol dei rosanero e doppietta della coppia Camporese-Montolivo che portano i viola in definitivo vantaggio. Alle 15 in campo Bari-Genoa, Brescia-Lazio, Cagliari-Chievo, Catania-Lecce, Cesena-Udinese, Sampdoria-Bologna. In serata il derby d’Italia Juventus-Inter.

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