I cambiamenti dentro la Rai ci sono stati, i più odiati sono stati cacciati, ma sembra che i nuovi non siano di meglio. La nomina di Lorenza Lei aveva destato qualche sospetto, ma infondo, in cuor nostro, sponsorizzavamo il fatto che fosse una donna a gestire il servizio pubblico.
In una busta anonima, nei giorni scorsi, Repubblica ha ricevuto le fotocopie di 11 ricevute di carta di credito per una spesa totale di 3870 euro, tutte le ricevute sono da ricondurre ad un’unica carta di credito, intestata alla Rai. Ristoranti con conti anche da 750 euro, gioiellerie, profumerie, negozi di articoli sportivi. Tutte le fatture sono state emesse da esercizi di Rieti e si sono intestati alla Rai, ma la ricevuta ha il nome di onorevole Rositani (ovviamente scritto a mano).
Ha davvero speso così i soldi della Rai Guglielmo Rositani, consigliere a Viale Mazzini ed ex parlamentare di Alleanza nazionale? A domanda, Rositani non risponde. Repubblica lo ha cercato al telefono e per e-mail il 16 febbraio, il 20 febbraio e di nuovo ieri, anche attraverso la sua assistente Raffaella Pichini. Ma senza risposta. Il consigliere della Rai non vuole confrontarsi sulle spese di rappresentanza che la televisione di Stato permette a tutti i componenti del Cda, lui compreso, attraverso la carta di credito aziendale.
Le spese in dettaglio: Hotel Ristorante da Checco al Calice d’Oro 420 euro e Ristorante la Foresta 500 euro (per 10 pasti a prezzo fisso). Altre tre ricevute portano a questo Ristorante la Foresta, molto apprezzato, pare: 300 euro per 7 coperti, 750 euro (quantità 15) e 250 euro (per 5 coperti). A seguire ci sono: il Gioielliere Passi 300 euro; la Goielleria Cesare Amici 400 euro; ancora la Gioielleria Cesare Amici 380 euro; quindi la Profumeria Michele Cellurale 150 euro e Grassi Sport 310 euro. Infine, Letizia Sas (intimo e biancheria per la casa, si deduce da Internet) per altri 110 euro. Le spese sono state fatte tra il 9 aprile 2011 e il 21 agosto 2011.
Repubblica ha spedito a Rositani e alla sua assistente due distinte e-mail che avevano, in una cartella allegata, copia di tutte le ricevute. Ma il consigliere di amministrazione della Rai non ha risposto alle e-mail, agli sms e non è venuto al telefono del suo ufficio al settimo piano di Viale Mazzini. Martedì, però, Rositani ha informato l’ufficio Affari Legali della Rai delle e-mail che aveva ricevuto da Repubblica.
Ma a voi non sorge la domanda del perchè, un consigliere Rai che prende annualmente uno stipendio lordo di 98 mila euro più un extra di 28 mila euro, e in più ha una carta di credito aziendale (per le spese di rappresentanza), faccia i regali alla moglie o all’amante con i soldi pubblici?

























