Diteci che non è vero, diteci che è tutta una bufala oppure una beffa di Scherzi a Parte. Come può un imprenditore dal lungo trascorso come Silvio Berlusconi aver pagato con bonifici bancari a proprio nome, tre testimoni per il processo del Bunga Bunga? No, non ci possiamo credere. La storia è questa:
L’imputato paga 127 mila euro a tre testimoni. Qualche sospetto? Se pensiamo che l’imputato del caso si chiama Silvio Berlusconi e le testimoni sono Nicole Minetti e le gemelle De Vivo, si. Ma come è possibile? Il Cavaliere ha proprio smarrito la via di casa?
La storia, che si stenterebbe a credere se non esistessero le contabili bancarie acquisite dalla Procura dopo la segnalazione dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) di Banca d’Italia, affiora mercoledì dalle «indagini suppletive» notificate a sorpresa dai pm Ilda Boccassini e Antonio Sangermano sia ai difensori di Berlusconi, nel processo dove l’ex premier (prossima udienza lunedì) è imputato di prostituzione minorile per i rapporti con la minorenne marocchina Karima «Ruby» el Mahroug e di concussione per le pressioni sulla Questura milanese la notte del 27 maggio 2010, sia ai legali di Minetti-Mora-Fede nel processo (prossima udienza domani) dove l’ex igienista dentale, l’impresario di starlette tv e l’ex direttore del Tg4 sono imputati di favoreggiamento della prostituzione nelle «cene eleganti» ad Arcore.
La Minetti il 14 ottobre 2011 vede magicamente arrivare, sul conto bancario in Banca Intesa San Paolo, 15.000 euro, inviatigli come “prestito infruttifero” dal Cavaliere Pompetta. Il mese dopo sempre per volontà divina ne arrivano altri 40.000 euro senza causale descrittiva. Il primo luglio 2011, sempre dal proprio conto personale, Berlusca bonifica sul conto di Enzo De Vivo (padre delle gemelle napoletane), 42.000 euro e il 7 ottobre altri 30.000 euro.
Un caso? Ma soprattutto a Berlusca, nessuno ha insegnato che in questi casi è meglio il contante? Forse no e questo ci stupisce.
Interrogato il 5 aprile scorso, Enzo De Vivo, aveva ammesso di aver ricervuto la somma dal Cavaliere per un aiuto alle figlie. Ma come sarà gentile questo Cavaliere? Non fosse che le tre ragazze sono le testi ufficiali del processo Ruby e del bunga-bunga, testimoni che avrebbero, ovviamente, dovuto difendere Berlusconi.

























